Il Tessitore dei Sogni

Disvela il significato dei tuoi Sogni

come ricordare, interpretare e comprendere i tuoi sogni, in piena autonomia


Un tempo, i sogni venivano considerati un mucchio di casuali sciocchezze nelle quali la mente si divertiva a vagare nel rilassamento del sonno.
Più tardi, con Freud, i sogni sono diventati la porta d’accesso ai contenuti di un inconscio quanto mai caotico e agganciato a remote esperienze d’infanzia.
Un tempo, un altro tempo molto più antico, presso gli sciamani, presso gli iniziati, presso la genuina saggezza popolare, i sogni erano la via prediletta della Rivelazione del Divino. E questo a ogni latitudine, in ogni cultura, sotto ogni credenza metafisica.

Sui sogni, non c’è domanda più inflazionata di: “come si interpretano?“.
Esistono libri, dizionari del sogno, elenchi compilati di significati associati a tale o talaltra immagine, situazione, esperienza che possiamo vivere nella fase onirica.
Raramente questi elenchi coincidono tra loro, e raramente due “esperti” ci daranno la stessa interpretazione di uno stesso sogno.

Il motivo è che il linguaggio del sogno è estremamente personale.
Sì, è vero, c’è un lingua dell’Inconscio che poggia su simboli, metafore, allegorie per certi versi immutabili e archetipiche.
Ma le loro declinazioni sono infinite, e lo stesso simbolo può avere per te e per me due significati molto, molto diversi.

E c’è di più. Non sempre nei sogni l’Inconscio ci parla per simboli. Più spesso ci parla attraverso i suoi personaggi, che animano scenari multiformi e suggestivi, gioiosi o sofferti, con i loro stati d’animo, i loro dialoghi, il loro punto focale.

In verità, nessuno può interpretare davvero il tuo sogno. Perchè il sogno è TUO.
E in verità, il sonno spalanca le porte dei Mondi Spirituali, e per mezzo della nostra Anima (che oggi ci piace chiamare Inconscio) ci svela i fili sommersi che decifrano il senso profondo delle vicende della nostra vita.

Sembra un gioco di parole, ma noi sogniamo per diventare più svegli nelle nostre vite. Tutti i sogni portano nella coscienza qualcosa di cui non siamo ancora consapevoli.

Possiamo, allora, interpretare da soli i nostri sogni?
SI. E dobbiamo farlo.

I sogni sono il nostro tesoro sepolto sotto la sabbia. La sabbia della difficoltà a ricordarli. La sabbia della difficoltà a comprenderli.
Sta a noi disseppellire il prezioso forziere, aprirlo e decifrarne il contenuto.
Tutti possiamo farlo, con gli strumenti giusti. Anche tu.

Che cosa occorre per lavorare sui tuoi sogni? 3 cose

  1. Anzitutto, i sogni vanno RICORDATI. Questo è un ostacolo per la maggior parte delle persone, perchè molto spesso al risveglio non c’è n’è più traccia.
  2. Poi, dobbiamo stabilire un’alleanza con quella parte di noi che genera e conduce i sogni: il Tessitore dei Sogni. E’ Lui che ci permetterà di ricordarli e di compiere il passaggio successivo, e cioè
  3. Lavorare con i sogni. Incontrare i personaggi del sogno, dialogarci, individuare e comprendere i simboli, in qualunque modo si manifestino. Disvelare i messaggi che il nostro Sè Spirituale ha in serbo per noi, celati dietro le spoglie apparentemente indecifrabili delle trame complesse e spesso bizzarre del sogno.

Vorresti ricordare i tuoi sogni?
Vorresti poterli capire, senza bisogno di ricorrere a “esperti”?
Vorresti comprenderli nel loro senso più profondo, al di là delle semplici spiegazioni psicoanalitiche o simboliche?

Adesso puoi farlo.

 

Puoi farlo con l’autoipnosi che ho messo a punto per te: IL TESSITORE DEI SOGNI. Il metodo è semplice e innocuo, e i risultati potenti e veri.

Perchè l’autoipnosi? Il lavoro sul sogno si può svolgere anche in stato di veglia. Ma lo stato non-ordinario di coscienza dell’ipnosi ha molti vantaggi. Dal momento che i sogni avvengono nello stato alterato del sonno, e l’ipnosi è la coscienza liminale tra la veglia e il sonno, il sogno e la coscienza di veglia possono più facilmente e direttamente comunicare. Inoltre, nello stato ipnotico hai un accesso più diretto alle comprensioni e all’intelligenza del Sè Superiore.

“E’ pericolosa l’autoipnosi?”. NO. Come non lo è la stessa ipnosi.

Ovviamente dipende da chi la pratica, cioè da quanto è qualificato l’operatore. E nel caso dell’autoipnosi, dipende da quanto è qualificato colui che ha creato la procedura. Purtroppo è pieno di ipnotisti improvvisati, di ipnologi fai-da-te che nel migliore dei casi fanno cose inefficaci, nel peggiore causano problemi che possono essere impegnativi da risolvere.

Io ho una formazione certificata in Ipnosi e in Past-Life Therapy.
Ho una pratica di lunghi anni che mi ha portato ad elaborare l’edificio dell’Ipnosi Regressiva Spirituale, di cui fa parte anche l’Ipnosi del Sogno. Sono membro della Professional Hypnotherapy Practitioner Association, nata per garantire l’assoluta qualità della formazione e della pratica dei propri iscritti.

L’autoipnosi che ti propongo ha lo scopo di metterti facilmente in connessione con il tuo Tessitore dei Sogni, e di far sì che operi per farti ricordare i sogni e per consentirti di lavorarci sopra.

 

Il prodotto è composto da 2 elementi:

1) INIZIAZIONE: Ricordare i sogni (traccia audio di AUTOIPNOSI)

Si tratta di una induzione ipnotica guidata nella quale ti accompagnerò a fare un viaggio verso i luoghi dello Spirito dove dimora il tuo Tessitore dei Sogni. E' come indossare un paio di occhiali magici, che ti mettono in grado di percepire e vedere ciò che di solito non puoi percepire e vedere. L'intero processo avviene in tua totale sicurezza, ed è del tutto innocuo.

E non spaventarti per il fatto che è una autoipnosi. Non solo ipnosi e autoipnosi sono sicurissime di per sè, ma ho costruito l'induzione in modo che il tuo livello di ipnosi sia molto leggero. In realtà è di fatto uno stato di rilassamento (simile alla meditazione) che uno stato di ipnosi vero e proprio.

Resterai tutto il tempo vigile e cosciente, e sarai in grado di aprire gli occhi in qualunque momento e interrompere la procedura (ma credimi: sarà così piacevole che non avrai nessuna voglia di farlo!).

In questo primo viaggio avrai il tuo primo contatto con il tuo Tessitore dei Sogni, che prenderà in carico il tuo desiderio di ricordare i sogni


2) IL LAVORO DEL SOGNO (traccia audio di AUTOIPNOSI)

Dopo il primo incontro con il Tessitore dei Sogni, potrai accedere molto più rapidamente al suo TEMPIO DEI SOGNI.

Questa seconda autoipnosi ti consente, tutte le volte che vuoi, di ritornare rapidamente dal Tessitore dei Sogni e lavorare con i tuoi sogni. Come? Ri-entrando nel sogno, dialogando con i suoi personaggi, riconoscendo i simboli, ponendo tutte le domande necessarie e ottenere le risposte che ti occorrono, e continuare a lavorare insieme su tutti i sogni che vorrai. La mia voce ti guiderà in tutti i passi di questo meraviglioso viaggio di scoperta.

Il tuo Alleato Spirituale sarà sempre disponibile per te, anche tutti i giorni.


Cos’altro troverai in questo pacchetto:

  • Una mini-guida all’uso delle autoipnosi e al metodo del Lavoro del Sogno
  • I 4 tipi fondamentali di sogno: Sogni della vita quotidiana, Sogni ricorrenti, Incubi, Sogni spirituali o di altre dimensioni. Cosa significano e perchè è importante distinguerli
  • Che cos’è il Diario dei Sogni e come utilizzarlo
  • L’Alter Ego del sogno: il personaggio più importante con cui lavorerai

Quanto costa tutto questo?

Il motivo per cui ho preparato questa autoipnosi è di affidarti al potere illimitato del tuo Sè Spirituale per decifrare i tuoi sogni. Non c’è altro motivo.

Quanto vale questa autoipnosi? Si tratta dello strumento di gran lunga più avanzato oggi disponibile per lavorare con i sogni al più alto livello. Nessun altro strumento ti consente di esplorare così in profondità i tuoi sogni e di leggerne i messaggi nascosti che hanno in serbo per te. Si tratta di uno strumento che una volta tuo rimarrà per sempre a tua disposizione. L’alleanza con il Tessitore dei Sogni ti sarà compagna per sempre.

In verità, quando comprendiamo il vero VALORE SPIRITUALE del Sogno comprendiamo anche che, in termini economici, ha un valore inestimabile. E io ho deciso di rendere finalmente la possibilità della LAVORO SPIRITUALE DEL SOGNO davvero alla portata di tutti. Ho fissato il valore “commerciale” di questo pacchetto a 90 €, un importo molto basso rispetto alle possibilità straordinarie che ti mette nelle mani, una volta per tutte. Tuttavia, voglio davvero che nessuno debba rinunciare a qualcosa che può letteralmente trasformare la propria vita. 

Ecco perchè OGGI il costo di questo pacchetto è di soli € 39,90.

Una cifra irrisoria per uno strumento straordinario, che confido ti farà scoprire le illimitate potenzialità della Via Spirituale al lavoro dei sogni.

Non so ancora per quanto tempo manterrò questo prezzo. Ho purtroppo notato che tante persone, chissà perchè, non danno il giusto valore a qualcosa che hanno pagato troppo poco. Questo fatto mi sconforta, e sono molto tentato di riportarlo al prezzo pieno di 90€. Se ti interessa prendilo adesso, perchè domani potresti doverlo pagare per intero.

Fabio Procopio


Inner Healer

Risvegliare il Guaritore Interiore

per rigenerarti, purificarti e guarire

“I Miracoli esistono. E la loro forza riposa dentro di noi.”

Non importa come si chiami la tua malattia. Non importa se ti hanno detto che è grave o leggera, cronica o passeggera.

Non importa se finisce in -ite, in-osi, in -one. Non importa se è di origine conosciuta oppure ignota.

In ciascuno di noi riposa un Guaritore.

Questo Guaritore Interiore è uno dei molti aspetti del Sè. E’ una declinazione della nostra Anima.

Ha il compito di riportarci in equilibrio, custodirci e rigenerarci, se solo gliene diamo la possibilità.

E’ importante curare le malattie del corpo con le terapie del corpo. E’ importante, che si tratti di terapia convenzionale o alternativa, di medicina tradizionale o olistica.

Ma la terapia deve poter arrivare sui piani ai quali le terapie corporee non possono arrivare, lì dove si cela l’origine più profonda dei nostri disturbi: il piano spirituale.

Nemmeno i più illuminati approcci alla salute (come quello alimentare macrobiotico) possono giungere a quelle profondità. Per portare guarigione al piano spirituale della malattia occorre un lavoro spirituale.

E il compito è di quella parte del nostro Sè Superiore che chiamiamo il Guaritore Interiore.

La mia esperienza attraverso molte forme di guarigione olistica, confermata da una letteratura sul tema ormai solida, mi suggerisce che possiamo immaginare i “luoghi” della malattia secondo il modello che vedi nello schema.

Il Guaritore Interiore è la parte di noi in grado di operare per la Guarigione Spirituale.

Ma non sta a lui attivarsi. Sta a noi chiederglielo. Smarriti in una concezione materialistica della vita, non “crediamo” più a nulla. Abbiamo fatto fuori il Divino e tutte le sue forme. Gli Angeli non sono più nostri custodi: li abbiamo allontanati con la nostra incredulità.

E lo stesso abbiamo fatto con la Scintilla Divina che anima ciascuno di noi. Con lo Spirito la cui presenza è l’unico motivo per cui il nostro cuore batte e il nostro cervello pensa. Abbiamo perso, volontariamente interrotto il contatto con il nostro Mondo Interiore.

Che è un Mondo vero, popolato dell’energia spirituale della Divinità. Un Mondo che timidamente ormai ci si affaccia solo di rado, nei sogni premonitori, in certe “coincidenze” di vita che bolliamo subito come casuali, in percezioni e sesti sensi che liquidiamo come fantasie.

Il tuo Guaritore Interiore è lì, con te. Appena dietro la soglia del tuo scetticismo, appena sotto la botola della tua “razionalità” (ben poco razionale, in realtà, quando si risolve in un “non posso vederlo, dunque non esiste”).

Il tuo Guaritore Interiore è qui, adesso, dentro di te. Attende solo di essere visto e riconosciuto. Attende solo che tu gli chieda di cooperare per la tua GUARIGIONE.

Lui ha il potere che tu non hai. Lui ha la conoscenza che tu non hai. Lui possiede gli strumenti che tu non possiedi. Sono strumenti della Luce, non della Materia. Dell’Ordine Divino, non del Caos Terreno. Strumenti di Amore Incondizionato del Creatore per le sue creature. Strumenti di Rigenerazione, che può avvenire in un battito di ciglia se possiedi la fede necessaria per tentare con animo aperto e privo di pregiudizi.

Ciascun essere umano possiede la capacità di connettersi con il Guaritore Interiore e attivarlo per la propria Guarigione.

“Allora, perchè è necessaria una autoipnosi per raggiungerlo?”

Perchè oggi questa capacità l’abbiamo persa. Oggi, ogni nostra invocazione al Guaritore viene deviata e dissolta dai filtri della nostra diffidenza, del dubbio, e della nostra disabitudine a contattare la nostra dimensione spirituale.

Ma il Guaritore Interiore non ci ha abbandonato. Non ti ha abbandonato. E’ sempre rimasto qui, accanto a te, dentro di te, non visto e in attesa che tu battessi un colpo.

L’autoipnosi ti consente di fare quel che nello stato ordinario di coscienza non riesci più a fare: attraversare la soglia che conduce al tuo Mondo Spirituale. Lì dimora il Guaritore Interiore. Lo stato ipnotico, pur mantenendoti del tutto sveglio e vigile, accantona l’Io cosciente e tutti gli ostacoli che esso pone. Lo stato ipnotico è come un teletrasporto che ti permette di superare di un balzo il muro di mattoni che ti separa dai Mondi Spirituali. In autoipnosi possiamo affiancare ai nostri cinque sensi il terzo occhio, se così possiamo chiamarlo, o sesto senso, che ci consente di gettare uno sguardo oltre la soglia del visibile.

E ti fa ritrovare al cospetto del tuo Guaritore Interiore.

Lui è lì per te. E ti sta aspettando, per lavorare insieme per la tua guarigione.

 

Puoi giungere fino a lui con l’autoipnosi che ho messo a punto per te: INNER HEALER. Il metodo è semplice e innocuo, e i risultati potenti e veri.

“E’ pericolosa l’autoipnosi?”. NO. Come non lo è la stessa ipnosi.

Ovviamente dipende da chi la pratica, cioè da quanto è qualificato l’operatore. E nel caso dell’autoipnosi, dipende da quanto è qualificato colui che ha creato la procedura. Purtroppo è pieno di ipnotisti improvvisati, di ipnologi fai-da-te che nel migliore dei casi fanno cose inefficaci, nel peggiore causano problemi che possono essere impegnativi da risolvere.

Io ho una formazione certificata in Ipnosi e in Past-Life Therapy.
Ho una pratica di lunghi anni che mi ha portato ad elaborare l’edificio dell’Ipnosi Regressiva Spirituale, di cui fa parte anche la Spiritual Healing, la risoluzione delle radici karmiche della malattia. Sono membro della Professional Hypnotherapy Practitioner Association, nata per garantire l’assoluta qualità della formazione e della pratica dei propri iscritti.

L’autoipnosi che ti propongo ha lo scopo di metterti facilmente in connessione con il tuo Guaritore Interiore, e di far sì che operi per la tua guarigione.

Il mio fine è stato quello di mettere chiunque in condizione di CONOSCERE senza dovere CREDERE alcunchè. Niente atti di fede: solo conoscenza toccata con mano.

Il prodotto è composto da 2 elementi:

1) PRIMO CONTATTO (traccia audio di AUTOIPNOSI -lunga)

Si tratta di una induzione ipnotica guidata nella quale ti accompagnerò a fare un viaggio verso i luoghi dello Spirito dove dimora il tuo Guaritore Interiore. E' come indossare un paio di occhiali magici, che ti mettono in grado di percepire e vedere ciò che di solito non puoi percepire e vedere. L'intero processo avviene in tua totale sicurezza, ed è del tutto innocuo.

E non spaventarti perchè si tratta di autoipnosi. Non solo ipnosi e autoipnosi sono sicurissime di per sè, ma ho costruito l'induzione in modo che il tuo livello di ipnosi sia molto leggero. In realtà è di fatto uno stato di rilassamento (simile alla meditazione) che uno stato di ipnosi vero e proprio.

Resterai tutto il tempo vigile e cosciente, e sarai in grado di aprire gli occhi in qualunque momento e interrompere la procedura (ma credimi: sarà così piacevole che non avrai nessuna voglia di farlo!).

In questo primo viaggio avrai il tuo primo contatto con il tuo Guaritore Interiore, che prenderà in carico il tuo problema di salute e inizierà le sue pratiche di guarigione.


2) FOLLOW-UP (traccia audio di AUTOIPNOSI -breve)

Dopo il primo incontro con il Guaritore Interiore, potrai accedere molto più rapidamente al suo Tempio di Guarigione.

Questa seconda autoipnosi ti consente, tutte le volte che vuoi, di ritornare rapidamente dal Guaritore per continuare a lavorare insieme sul tuo disagio.

Il tuo Alleato Spirituale sarà sempre disponibile per te, anche tutti i giorni.


Quanto costa tutto questo?

Il motivo per cui ho preparato questa autoipnosi è per consentirti di affidarti al potere illimitato delle Forze Spirituali per veicolare la tua guarigione. Non c’è altro motivo.

Quanto vale questa autoipnosi? Citando il grande guaritore Georges Ohsawa, mi verrebbe da rispondere a questa domanda con un’altra domanda: “quanto vale tua vita per te?“.

In verità, la nostra SALUTE ha un valore inestimabile. E io ho deciso di rendere finalmente la possibilità della GUARIGIONE SPIRITUALE davvero alla portata di tutti.

 

Ecco perchè il costo di questo pacchetto è di soli € 24,90.

Una cifra irrisoria per uno strumento straordinario, che confido ti farà scoprire le illimitate potenzialità della Via Spirituale alla guarigione.

Non dovrai abbandonare medici e farmaci. Potrai continuare a seguire tutte le terapie che avrai scelto. Questo programma opera sul corpo ma da un livello completamente diverso da quello corporeo.

P.S. Un’ultima cosa. Un certo numero di persone che hanno pensato di utilizzare Inner Healer perchè “tanto che ho da perdere?”. Lo hanno utilizzato come se fosse un integratore alimentare o un rimedio palliativo. Cioè senza dedizione e senza devozione. Questo fatto mi sconforta, e sono molto tentato di eliminare questa pagina. Se ti interessa prendilo adesso, perchè domani potresti non trovarlo più.

Fabio Procopio


Malattia e guarigione in macrobiotica

«La vita è infinitamente meravigliosa. Tutti gli esseri (salvo una sola eccezione, l’uomo): uccelli, insetti, pesci, microbi e persino i parassiti, tutti vivono felici nella natura, liberi da obblighi verso loro stessi o verso gli altri. Ho vissuto due anni nella giungla indiana e uno in quella africana; mai ho visto una sola scimmia, coccodrillo, serpente, insetto o elefante che fosse infelice, malato o obbligato a lavorare per gli altri.» (G. Ohsawa)

Così il padre della macrobiotica scrive nella sua opera fondamentale.

La malattia deriva dalla violazione dell’Ordine dell’Universo, dovuta al basso giudizio. La malattia, dunque, non è una condizione naturale dell’uomo né degli altri animali.

L’uomo abbandona la “Via”, e gradatamente costruisce la malattia.

ohsawa macrobiotica
Lima e Georges Ohsawa

George Ohsawa individuò sette tappe (sovrapponibili) in questo percorso:

  1. La fatica, che deriva da una vita sregolata, da un’alimentazione disordinata: i raffreddori, i piccoli disturbi intestinali, i fastidi.
  2. Il dolore: segnali dell’organismo che tenta di difendersi (crampi, mal di testa, i piccoli incidenti)
  3. Malattie del sangue: manifestazioni tendenzialmente croniche dell’organismo che non riesce più a svolgere con efficacia l’eliminazione: (emicranie, ulcere, tracoma, leucemia; tutte le malattie della pelle; anemia, emofilia, eczema, trombosi, iper e ipotensione, tachicardia e bradicardia, febbre da fieno).
  4. La malattia è ascesa al sistema nervoso autonomo; vagotonia (predominio del sistema parasimpatico: instabilità vasomotoria, costipazione, sudorazione) o simpaticotonia (predominio del sistema ortosimpatico: alta pressione sanguigna, reumatismi, sclerosi, artrite, paralisi).
  5. Malattie degli organi, che subiscono cambiamenti funzionali e strutturali.
  6. Disturbi psicologici ed emotivi: tristezza, pessimismo, dualismo, scontento, nervosismo, rabbia.
  7. Arroganza (malattia spirituale). E’ la malattia più difficile da curare. Chi ha difficoltà ad accettare anche le più piccole cose è arrogante.

Le malattie della prima e seconda tappa si curano in pochi giorni, quelle della terza tappa in 10 giorni, quelle della quarta, della quinta e della sesta richiedono alcuni mesi. Per guarire l’arroganza occorrono molti anni.

Una tradizionale rappresentazione nella letteratura macrobiotica, di derivazione buddistica, traspone con un’efficace metafora le sette tappe nelle parti di un albero. La tabella che segue, tratta da un recente manuale sulla macrobiotica selon Ohsawa, riporta tali corrispondenze insieme a un ben ordinato riepilogo delle modalità delle 7 tappe.

macrobiotica

La famigerata e mal giudicata (in quanto incompresa, dagli stessi macrobiotici per lo più) affermazione di Ohsawa che “qualsiasi malattia può essere guarita in 10 giorni” si spiega con la comprensione che la cura «non è altro che un cambio di rotta nella direzione della vita. La malattia è una direzione sbagliata (…) Una volta [cambiata direzione] la malattia non può più esistere, e la cura è completa. Noi non attacchiamo i sintomi ma l’origine dei sintomi. Una volta eliminata la causa, non c’è più nulla di cui doversi occupare. Il resto dipende dalla volontà del paziente.» [cfr. G. Ohsawa - Jack e Mitie in Occidente].

Dieci giorni, quindi, se viene praticata la macrobiotica ristretta, cioè la leggendaria dieta n. 7, per invertire la rotta e cambiare strada. Ma «ciò non significa che questo lasso di tempo sia necessario; esso può essere ridotto ad un minuto, o anche a zero. L’uomo che sta bene tutta la vita si guarisce ad ogni istante delle sue malattie, come un acrobata su una corda tesa che ristabilisce costantemente l’equilibrio tra il suo lato destro ed il suo lato sinistro, aspetti di Yin e di Yang. Condividi il Tweet Tutti gli esseri nascono con il meraviglioso potere di conservare il proprio equilibrio fisiologico in tutte le circostanze interne od esterne, ma Satana acceca l’uomo e lo fa cadere.» [Zen Macrobiotics]

E tu, cosa significa per te malattia e guarigione? Cosa pensi del pensiero di Ohsawa? Dimmi la tua opinione lasciando un commento qui in basso!
Ti è piaciuto questo articolo? Aiutami a diffonderlo! Condividilo con i tuoi amici sui social network :-)


La dieta n. 7 e la guarigione in dieci giorni

Georges Ohsawa annunciò poco prima di morire la sua intenzione di trascorrere il resto dei suoi giorni sotto questo regime alimentare. Ciò nonostante la generale incomprensione della natura profonda di questo regime costituisce un grosso limite della cultura e della pratica macrobiotica.

 

La dieta numero 7 di Georges Ohsawa è sicuramente il più noto, e il più famigerato, regime alimentare curativo conosciuto.

Introdotta nei primi anni '60 nel libro-culto Zen Macrobiotics, amata e odiata, accusata di morti da settarismo e celebrata per le guarigioni miracolose, la dieta numero 7 ha suscitato e suscita tuttora la paura o l'incomprensione di moltissimi macrobiotici.

macrobiotica ohsawa
La prima edizione americana di Zen Macrobiotics

Michio Kushi l'accantonò a favore di varianti curative (molto yin rispetto alla n. 7) della sua Dieta Macrobiotica Standard. Herman Aihara ne disse peste e corna, terrorizzato dalle possibili conseguenze nefaste di un'applicazione troppo rigida.

René Lévy vi ricorse sempre, nel suo centro macrobiotico francese, pur trascurandone di fatto la dimensione, spirituale, più elevata.

Ancora in Francia, Françoise Rivière ne magnificò la sua rappresentazione quale forma più alta e pura di macrobiotica, e ne fu probabilmente l'interprete migliore.

La generale incomprensione della natura profonda di questo regime costituisce un grosso limite della cultura e della pratica macrobiotica. Dovrebbe spingere a una riflessione più attenta il fatto, poco noto, che Georges Ohsawa annunciò poco prima di morire la sua intenzione di trascorrere il resto dei suoi giorni sotto questo regime alimentare.



 

Che cos’è la dieta n. 7?

In termini pratici, è il regime alimentare curativo della macrobiotica, il suo massimo applicativo con riguardo alla possibilità di guarigione.

Fa parte della tarda elaborazione di Georges Ohsawa, ed è uno dei sette regimi elaborati nello Zen Macrobiotics:

 

macrobiotica ohsawa
I 7 regimi alimentari di G. Ohsawa

 

Per ciascun regime vale l’indicazione di “bere il meno possibile”.

La numerazione che si ripete in senso inverso – ultime 3 diete della tabella – si spiega perché si tratta di regimi al di sotto della “soglia di sicurezza”.

In realtà, nell’intero Zen Macrobiotics Ohsawa non farà più riferimento a questi regimi, eccezion fatta per il 6, suggerito per la cura di patologie leggermente meno Yin, e per il 7, valido per la cura di tutte le malattie essendo la malattia, con poche eccezioni, un momento Yin (e la dieta numero 7 è molto Yang).

Un punto fondamentale da comprendere è che la dieta numero 7 non è una "dieta disintossicante", ma rappresenta la forma più autentica ed elevata di pratica macrobiotica ("il fondamento della macrobiotica", come la definisce Françoise Rivière), con un profondo riflesso psicospirituale. E' per questo che è un regime completamente vegano, come lo è la stessa vera macrobiotica nelle parole del suo stesso fondatore.

 

Da un punto di vista profondo, la dieta n 7 consiste nel… pregare e digiunare:

«Se non potete migliorare la vostra salute, è perché non conoscete il vero significato della preghiera e del digiuno o avete perduto la fede in Dio, il Creatore dell’Universo (...)

La vera preghiera non consiste nel ‘mendicare’ ma piuttosto nel concentrarsi ad ogni istante sull’ordine dell’universo, sul Regno dei Cieli e sulla Giustizia divina. Il vero digiuno non consiste nell’astenersi da ogni cibo, o ogni bevanda, al contrario, consiste nell’aderire rigidamente a tutto ciò che è indispensabile per vivere ed a nient’altro. Non ci si può privare dell’aria, dell’acqua né della luce, di cui i cereali, che sono alla base della nostra esistenza, sono la sintesi più meravigliosa. I cereali, il fuoco ed il sale [osserviamo che di tutti e tre questi elementi buona parte della macrobiotica contemporanea ha sensibilmente ridotto l’uso] differenziano l’uomo dagli animali e questo è fondamentale. L’uomo l’ha quasi dimenticato ed ha quasi abbandonato sua Madre, il principio della sua vita (...)

Abbandonate tutto ciò che non è assolutamente necessario per la vostra vita, almeno per una settimana o due, ed avrete intravisto che cosa sono la libertà, la felicità e la giustizia

«Il metodo d’oro di Gesù è preghiera e digiuno. Questa è anche la tecnica di base di tutte le scuole orientali che, oggi come migliaia di anni fa, ci conduce verso la consapevolezza del fatto che ci troviamo sempre nel Regno della Felicità Eterna. (...)

Un altro modo di dire “pregate e digiunate” è “vivere parvo”, che significa: “Siate distaccati da tutto ciò che non è assolutamente e immediatamente necessario"»

macrobiotica ohsawa

 

Questi due imperativi, preghiera e digiuno, hanno una duplice valenza fisica e spirituale:

«Pregare è vedere ogni cosa in termini di Yin e Yang, la Giustizia Assoluta dell’Infinito Universo. Digiunare è abiurare gli eccessi (...) Com’è semplice questa essenza della medicina fondamentale, divina e onnipotente!»

 

Quali alimenti comprende la dieta n. 7? «Tutti i tipi e tutte le preparazioni di cereali integrali, il pane integrale lievitato, il gomasio, la salsa di soia salata non chimica, il miso, gli specifici, il prezzemolo tritato.»

Tipicamente, si scelgono uno o due cereali integrali (ma raramente si rinuncia al riso integrale), secondo gusto o qualità terapeutica del cereale, e si cucinano con le modalità consentite dai pochi condimenti accettabili, eventualmente affiancando il chicco con altre preparazioni ad es. a base di farine, come il chapati.

 

Non è questa la sede per approfondire la parte squisitamente culinaria del regime n. 7, ma è utile qualche annotazione.

Il riso e gli altri cereali vengono sempre accompagnati dal gomasio perché quest’ultimo ne favorisce l’alcalinizzazione, grazie al contenuto in sale efficacemente assorbibile (in quanto “avvolto” nell’olio frazionato dei semi di sesamo). Stesso scopo ha la raccomandazione di «masticare ogni boccone almeno 50 volte e, se volete assimilare il metodo macrobiotico il più rapidamente possibile, da 100 a 150 volte». La ptialina, enzima contenuto nella saliva, avvia infatti la digestione dei carboidrati, scomponendo gli amidi.

La comune indicazione, negli elenchi di alimenti a effetto acido/basico oggi così di moda, che i cereali integrali sono acidificanti, è da rivedersi nel caso della preparazione e consumo macrobiotici, che ne alcalinizza l’effetto sull’organismo, oltre a yanghizzarli ulteriormente, rendendoli lo strumento cardine del riequilibrio psicofisico.

macrobiotica ohsawa
Georges Ohsawa

Si vede bene che il co-sovrano di questo regime curativo, assieme al cereale in chicco, è il sale. Sale marino integrale, naturalmente, un sale non trattato né sbiancato ancora in possesso di tutti gli oligoelementi in tracce che l’organismo saggiamente saprà destinare.

La vera funzione del miso, così come della salsa di soia detta shoyu o tamari (la differenza tra i due, in termini di composizione, è il contenuto in frumento del primo), tipici condimenti salati della macrobiotica, è veicolare il sale marino, sebbene tali veicoli rimangono inferiori per il motivo detto al gomasio.

Il sale “è un mago”, perché così come «il sale del mare trasforma tutti i microbi dannosi in esseri animali e vegetali di straordinaria bellezza (...) il sale nel sangue neutralizza tutti i fattori dannosi e li trasforma in elementi nutritivi e benefici (...) Il sangue è il mare in miniatura nella nostra costituzione. Il sangue è il mare creativo nel nostro corpo.»

Quando G.O. scriveva queste parole già imperava la guerra al consumo di sale, capro espiatorio confutato da Ohsawa alla stessa stregua del fumo di sigaretta.

 

Abbandonate tutto ciò che non è assolutamente necessario per la vostra vita, almeno per una settimana o due, ed avrete intravisto che cosa sono la libertà, la felicità e la giustizia. (G. Ohsawa)

 

Parlare di capri espiatori porta a esaminare un altro tratto distintivo della dieta n. 7, e cardine della cura: bere il meno possibile.

Il bere poco della macrobiotica ohsawiana pareva già allora un consiglio folle, dal momento che già imperversava l’imperativo di bere il più possibile per “lavare i reni”. Scrive G.O.:

«Il lavoro giornaliero dei nostri reni può essere paragonato allo sforzo necessario per trasportare una tinozza da mille litri in cima alle Alpi. Il rene è un gigante-nano, un lavoratore instancabile, un chimico scrupoloso che non si riposa mai. Da quale fonte scaturisce questa inesauribile energia? Chi controlla la produzione di questo strumento di precisione? È “automatico”? Ma chi o che cosa potrebbe essere responsabile di un tale “automatismo”? Nessun professore è in grado di rispondere.

Il rene processa acidi, impurità e veleni, rinnovando a ogni istante la sua costituzione. Com’è resistente! Com’è piccolo! Com’è creativo! È come un orologio immerso in una soluzione chimicamente impura che riesce a lavorare diligentemente senza mai rompersi. Abusare o distruggere questa macchina vivente, questo gigante-nano, è un atto molto estremo. Danneggiarlo anche solo un poco vi marchia come ingrati, ignoranti, brutali, crudeli e arroganti – ingrati perché non avvertite la gioia di possedere un simile tesoro, e arroganti perché arroganza e ignoranza sono sinonimi, come lo sono brutalità e crudeltà. (...) Vi suggerisco di cuore e con affettuosa sollecitudine di non dare ascolto ai semplicistici professionisti della salute che vi raccomandano (a pagamento) di bere quanto più possibile: “Questo è un metodo necessario ed efficiente per ripulire i reni”, sostengono. Ma molti sono coloro che hanno conosciuto la distruttività di questo consiglio, dopo aver sprecato anni e speso fortune. Questi professionisti hanno in apparenza dimenticato tutto quello che hanno mai appreso nei loro studi sulla funzione straordinaria dei glomeruli di Malpighi (estremamente minuti: dieci millesimi di centimetro di spessore), capaci di differenziare tra acqua, zucchero e molecole proteiche.

Come può qualcuno equiparare questi meccanismi microscopici meravigliosamente delicati e precisi alle reti fognarie cittadine? Che insolenza!».

L’indicazione non è qui di morire di sete, ma di bere soltanto in presenza di sete vera. Va anche sottolineato che (a patto di non esagerare con i condimenti salati) osservare un’alimentazione macrobiotica diminuisce lo stimolo della sete, perché in quanto vegana comporta un introito di sodio (di cui sono ricchi i prodotti animali) sensibilmente ridotto.

 

In tutti i casi di malattia l’effetto della numero 7 è molto marcato: sintomi di assenza o eliminazione i primi giorni (mal di testa, sonnolenza), poi alla boa dei 10 giorni il “cambio di direzione”, con la riduzione o scomparsa di sintomi ben definiti. Questa espulsione dello Yin e costruzione accelerata dello Yang porta rapidamente, nel giro di poche settimane, a una fase consolidante di stabilità psicofisica: calma interiore, concentrazione, senso di forza fisica, sonno di qualità, energia corposa ma non esuberante.

Dopo un mese, che può considerarsi in termini molto generali il limite oltre il quale è preferibile allargare il regime, l’organismo ha recuperato una perfetta omeostasi e i risultati raggiunti sono ormai acquisiti; occorrerà del tempo, nel caso di ritorno a un’alimentazione disordinata e caotica, perché i sintomi risolti si ripresentino.

Quanto detto ha naturalmente un valore assolutamente generale, con ampissime variazioni secondo le condizioni della persona: in linea di massima, peggiore la condizione e maggiore il tempo di recupero. Tuttavia, vale qui un’osservazione: l’abituale definizione di malattia “grave” risponde a criteri che non sono necessariamente quelli propri dell’ordine naturale dei fenomeni. Un intestino persistentemente atonico, ad esempio, potrebbe essere un segno molto più grave di frequenti emicranie invalidanti resistenti agli antidolorifici; la percezione però della persona e del suo medico potrebbe essere diversa, in virtù della maggiore pervasività della seconda condizione, e della momentanea risolvibilità della prima condizione con prodotti farmaceutici.

 

In linea di massima potremmo figurare la condizione dell’uomo malato come quella di una persona che ha deviato (per ragioni di ignoranza o di arroganza secondo Ohsawa) dalla Via, dal tracciato sentiero della salute che è quello proprio dell’Ordine dell’Universo.

dietan7

La dieta n. 7 costituisce un vigoroso cambio di rotta, una spinta formidabile e drammatica verso il ritorno alla normalità. Immaginiamo un naufrago in mare aperto su una barca a vela, che percepisce l’arrivo di un vento incredibilmente impetuoso che soffia nella giusta direzione e vuole profittarne.

Il tempo necessario e lo stesso esito della virata dipenderanno da quanto lontano costui si è spinto (o è stato dalle correnti trascinato: arroganza o ignoranza), perché può trovarsi in alto mare a poche miglia dalla costa ma anche in pieno oceano sulla rotta degli squali. Ma dipenderanno anche da quanto la sua barca sia ancora strutturalmente solida e da quanto vento la sua sgualcita vela possa sopportare.

 

Tutti coloro che ho guarito sono morti. Così, ho deciso di non curare più nessuno. (G. Ohsawa)

 

Ecco perché, con la consapevolezza che la macrobiotica (come i macrobiotici amano fin troppo ripetere) non è una bacchetta magica, il malato grave dovrà sempre chiedersi: può valerne la pena? La risposta può essere soltanto sua.

C’è una frase straordinaria attribuita a Georges Ohsawa nell’ultimo periodo della sua vita, che rende pienamente conto del suo imperioso desiderio di restituire al malato la responsabilità della propria malattia, senza più delegarla a nessuno, unica vera possibilità di autentica e duratura salvezza:

«Tutti coloro che ho guarito sono morti. Così, ho deciso di non curare più nessuno

Questa frase ha la forza di un meteorite lanciato su uno stagno e intende invocare l'assoluta necessità di FAR DA SE' nella ricerca della guarigione. Certamente le difficoltà tecniche possono esserci, ed è legittimo e a volte opportuno farsi seguire soprattutto nelle prime fasi da una persona esperta. Purchè ciò avvenga senza deleghe.

 



Leggi gli altri articoli del blog su Ohsawa e sulla Macrobiotica!

Ti è piaciuto questo articolo? Aiutami a diffonderlo! Condividilo con i tuoi amici sui social :-)