“I fili invisibili sono i legami più forti.” (F. Nietzsche)

 

Immagina una grossa corda legata intorno al tuo bacino. Ora immagina che l’altro capo di quella corda sia annodato al bacino di un tuo caro. Tu tiri da un lato, cerchi di divincolarti. Lui tira dall’altro. Non se ne esce. Il tempo passa e la situazione non si risolve. Nasce frustrazione, rabbia, rancore, voglia di scappare.

Ora pensa a un rapporto di relazione nella tua vita nel quale non tutto va come dovrebbe: con il tuo compagno, con tua madre, con i tuoi figli, col capo ufficio o con un vicino di casa ostile. Qualcuno verso cui provi, per esempio, frustrazione, rabbia, rancore, voglia di scappare. Eccoti una corda energetica.

Le corde energetiche sono fatte di energia astrale ed eterica (diciamo pure di energia mentale ed emotiva) e connettono i corpi sottili di due persone. E’ come essere collegati con un cordone ombelicale, nel quale vi è un costante trasferimento di energia vitale ed emozionale. Trattandosi di piani sottili, non importa a quale distanza le due persone si trovino: la corda può rimanere comunque molto attiva.

Le corde collegano ad altre persone, viventi o meno (il legame emotivo irrisolto con una persona ora defunta, e a volte il legame aurico con un earthbound), del presente o del passato, ma possono legarsi anche a oggetti importanti (una casa) o a qualcosa di più astratto come un obiettivo importante da realizzare.

La creazione di corde avviene naturalmente ogni qual volta instauriamo un contatto di relazione, per quanto effimero. La gran parte delle corde formate sono infatti a breve termine e si dissolvono velocemente. Generalmente sono le corde a lungo termine che possono causare problemi alle persone alle estremità di ciascuna corda.

Le corde energetiche possono essere viste o percepite direttamente da persone psichicamente dotate, oppure individuate da chiunque e in completa sicurezza sotto ipnosi, laddove la mente subconscia è libera di muoversi senza i filtri percettivi dell’Io strutturato e può così rilevarle molto facilmente.

Alcune corde sono naturali e positive. Ogni bambino in una sana relazione con i genitori ha una o più corde che lo legano a essi. Spesso alla nascita ci sono legami con tutti i 7 chakra del bambino. Queste corde hanno caratteristiche molto armoniose e tendono a ridursi in numero col tempo.

Quando le corde permangono anche nel passaggio all’età adulta segnalano invece un problema, spesso un legame troppo stretto o un genitore dall’affetto troppo avvolgente.

Frequentissime, ovviamente, anche le corde tra i componenti di una coppia, tra due persone che si amano. Qui è molto interessante studiare a fondo la natura di queste corde, che spesso sveleranno l’esatta origine di dinamiche disfunzionali che vanno affrontare e risolte.

Nell’immagine che segue troviamo un esempio di corda positiva tra due innamorati (a sinistra) e a fianco uno di corda negativa, che agganciandosi al chakra del plesso solare indica un tentativo di imposizione e controllo nei confronti dell’altro:

 

Nel lavoro di indagine sulle corde energetiche non si verifica soltanto chi c’è all’altro capo della corda, ma anche la natura della corda stessa, cioè la natura del legame energetico con l’altra persona: la corda infatti appare con una forma, un colore, uno spessore, una struttura e una trama che rivelano molte informazioni sulla qualità del legame. Inoltre, si può percepire lo scorrere dell’energia all’interno della corda, e verificare se viaggia nelle due direzioni o magari soltanto da una parte verso l’altra, segnalando così un possibile scompenso nella relazione.

Importantissimo, ancora, è verificare in quale punto del corpo energetico la corda è agganciata. Molto spesso il suo terminale si trova su un chakra, e questo fornisce una informazione decisiva sul tipo di rapporto che lega due persone, e soprattutto sull’intento con cui la parte “agganciante” si pone nella relazione. Il chakra agganciato può rivelare intenti di controllo o dominio, intenti materiali o sessuali, intenti sublimi o spirituali.

Esistono molte altre variabili da considerare, ad esempio la lunghezza della corda, la presenza di sintomi fisici nel punto di connessione, e anche la posizione anteriore o posteriore nel corpo energetico in cui la corda si aggancia: una corda che si aggancia alla schiena indica spesso un desiderio di nascondimento, una volontà da parte di chi sta all’altro capo della corda di non essere scoperto, e ciò può essere intenzionale oppure un desiderio inconscio di occultamento (non voler rivelare le proprie vere intenzioni).

Una volta individuate, in stato ipnotico, le corde, indagate a fondo e stabilito quali sono da mantenere e quali (spesso la maggior parte) da eliminare, si procede a tagliare queste corde e a dissolvere ogni loro parte.

Questo potente lavoro immaginativo e percettivo non è da sottovalutare, perché genera spesso importanti modificazioni nella natura del legame di relazione con la persona interessata e, quel che è più sorprendente, spesso crea modificazioni anche nell’esperienza del rapporto da parte dell’altra persona, che pure non ha preso parte all’ipnosi. Questo fatto può rivelarsi di straordinaria importanza, specie in situazioni di legami affettivi familiari o di coppia estremamente complessi e caratterizzati da strascichi di emozioni pesanti (rabbia, risentimento, paure, soggezione, rivalsa, amarezza…) che impediscono ogni evoluzione perché una delle parti (magari appunto quella all’altro capo della corda) sembra incapace di lasciare andare questioni del passato irrisolte.

Dunque le corde energetiche si tagliano energeticamente, e questo produce non di rado tangibili effetti sul piano del reale: diminuzione o scomparsa di attriti, di dipendenze affettive, di rimorsi e rimpianti, di attenzioni eccessive, di sensi di colpa, ecc.

Va anche detto che se molte corde si formano inconsciamente e automaticamente, alcune sono create intenzionalmente. Questo fenomeno rinvia al tema degli attacchi psichici (volontari o involontari), e qui le pratiche dell’Ipnosi Spirituale possono risolvere situazioni piuttosto insidiose. Va anche segnalato come abbastanza di frequente le energie presenti all’altro capo di una corda facciano sì che una sessione di lavoro sulle Corde Energetiche diventi una sessione di Spiritual Releasement Therapy.

E’ quasi sempre sufficiente una sola sessione di ipnosi per individuare e recidere le corde, sebbene sia auspicabile una nuova verifica dopo un certo tempo perché a volte le corde tendono a riformarsi, e perché a volte una corda tagliata che si riforma segnala la sua natura di corda karmica, legata spesso a patti o promesse in vite precedenti, che richiede un particolare approfondimento ed eventuale risoluzione con le tecniche della Past Life Therapy.

 

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