Corso: I fiori di Bach per i bambini

Tale dovrebbe essere l’atteggiamento del genitore verso il bambino: dare cura, affetto e protezione fintanto che è di aiuto e benefica, e neppure per un momento interferire con la naturale evoluzione della personalità, così come questa viene indirizzata dall’Anima.

Dr. Edward Bach

IMPARA A USARE I FIORI DI BACH CON I BAMBINI IN PIENA AUTONOMIA

Nessun rimedio della tradizione naturopatica è efficace con i bambini quanto i fiori di Bach. Per una meravigliosa coincidenza, si tratta anche del rimedio più innocuo e sicuro.

I bambini, come anche gli animali e le piante, reagiscono con sorprendente rapidità all'assunzione delle essenze floreali. E' semplice capire il perchè, se consideriamo che ogni disagio emotivo è dovuto, secondo il dr. Bach, allo scollamento tra Anima e Mente, tra l'essere e il "dover essere". I bambini, con la loro elementare ma magnifica capacità di essere sè stessi, con la loro struttura ancora pura e semplice, rispondono immediatamente alle sollecitazioni di un fiore che dice loro "ricollegati con quel che sei".

Questo corso offre tutti gli strumenti per imparare a utilizzare in piena autonomia i Fiori di Bach con i bambini

I Fiori di Bach sono particolarmente preziosi per i bambini. Il motivo è che il loro messaggio vibrazionale viene accolto con grandissima rapidità nell'anima del bambino, ancora priva di tutte quelle stratificazioni che rendono l'adulto rigido e poco pronto al cambiamento.

Nell'infanzia, i Fiori di Bach sono un amico sicuro contro paure del buio, difficoltà scolastiche e di apprendimento, apatia, difficoltà di attenzione, stanchezza mentale, timidezza, insicurezza, aggressività e in molte altre condizioni.

Sono inoltre utilissime in fasi particolari della vita del bambino come l'inizio di una nuova scuola, il dover affrontare una perdita o una separazione in famiglia, e così via.

Imparare a scegliere e utilizzare da sé i Fiori di Bach rende ogni genitore un meraviglioso custode della pace emotiva del proprio bambino, capace di intervenire prontamente in innumerevoli situazioni di disagio senza, molto spesso, il bisogno di ricorrere ai consigli e alle indicazioni di altri “esperti”.

100% Dr. Bach

Il corso che rispetta TOTALMENTE l'autentica visione dell'infanzia del dr. Edward Bach.

FIORI DI BACH: Il rimedio naturale adatto a tutti

  • EFFICACI -> Riconosciuti dal 1983 dall'OMS Organizzazione Mondiale della Sanità tra i metodi di cura alternativi, l'efficacia dei Fiori di Bach è dimostrata ogni giorno dalla pratica di migliaia di operatori in tutto il mondo.
  • SEMPLICI DA USARE -> Il grande del sogno del dr. Bach era ognuno potesse guarire sé stesso. Una volta apprese le caratteristiche e l'ambito di utilizzo dei 38 Fiori il loro uso è semplice e alla portata di tutti.
  • INNOCUI -> Diversamente dai farmaci o dai prodotti di erboristeria, i Fiori di Bach contengono soltanto la nota vibrazionale della pianta da cui sono formulati. Non esiste nessun pericolo di sovradosaggio, nessun effetto collaterale, e l'eventuale scelta del Fiore sbagliato non ha nessuna conseguenza nociva.
  • ECONOMICI -> Il costo di un singolo rimedio del dr. Bach è irrisorio, e ciascun rimedio è riutilizzabile per lunghissimo tempo.

I rimedi floreali sono in grado di risvegliare la nostra vera natura, e di condurci più vicino alle nostre anime. Essi curano, non attaccando la malattia, ma infondendo nel nostro corpo le meravigliose vibrazioni della nostra Suprema Natura in presenza delle quali le malattie svaniscono come neve al sole.

Dr. Edward Bach

A chi è rivolto il corso?

  • Genitori
  • Floriterapeuti, Naturopati, Erboristi, Professionisti dell'aiuto per l'infanzia
  • Appassionati dei Fiori di Bach e dell'argomento
  • NON E' NECESSARIA NESSUNA CONOSCENZA DEI FIORI DI BACH

Com'è organizzato il corso?

Puoi scegliere tra 2 MODALITA' DI FRUIZIONE, secondo le tue preferenze, il tempo che hai a disposizione, e i tuoi obiettivi formativi: 

VIDEOCORSO ONLINE

  • Il corso è strutturato in numerose videolezioni (oltre 3 ore totali) che coprono l'intero programma.
  • Hai la possibilità di studiare in autonomia seguendo i tuoi tempi.
  • Ti assicurerò il mio tutoraggio costante via e-mail per tutta la durata del videocorso.

FORMAZIONE INDIVIDUALE VIA SKYPE

  • Il corso è strutturato in 8 ore di formazione in 4 incontri Skype di 2 ore ciascuno (+1 Lezioni BONUS).
  • Tutti i vantaggi di una formazione completamente individuale, vis-a-vis, in una interazione costante.
  • Il corso include l'illustrazione dei Fiori del BUSH AUSTRALIANO e CALIFORNIANI più importanti per l'infanzia. 
  • Al termine del corso, ti rilascerò una Certificazione in FLORITERAPIA DELL'INFANZIA, utile per i tuoi obiettivi professionali. 

Perchè dovrei fare questo corso proprio con te?​

Sono Naturopata e Floriterapeuta con un'esperienza di molti anni. Ho sempre dedicato una speciale attenzione al tema dell'infanzia e all'uso dei Fiori di bach con i bambini. Ho scritto un libro che ha riscontrato grande apprezzamento: il Manuale di Floriterapia per Genitori Illuminati, (recensito 5 stelle su Amazon.it) oggi edito in lingua spagnola con la mirabile traduzione di Manuela Tomaselli Moccia.

Inoltre, questo corso è unico nel suo genere nella qualità, spessore e livello di conoscenza che acquisirai sull'uso dei Fiori di Bach con i bambini. Avrai accesso all'eccellenza della conoscenza attualmente disponibile sull'uso dei Fiori di Bach nell'infanzia.

Infine, se ti iscrivi ADESSO avrai in regalo come BONUS la trattazione di 2 temi assenti - in tutto o in parte - da altri corsi su questo argomento (vedi oltre).

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Bonus 1: DIAGNOSI DIFFERENZIALE DEI FIORI

Si analizzano in dettaglio i fiori con caratteristiche simili per capire come individuare il fiore giusto. Vengono fornite chiavi definitive per la più corretta selezione dei rimedi floreali.

Bonus 2: I FIORI DEI GENITORI

Il ruolo che il rapporto con i genitori gioca nella genesi dei disagi emotivi del bambino; si capirà alla fine che spesso per trattare con i fiori di Bach il bambino occorre trattare anche i genitori.


SÌ, voglio iscrivermi alla FORMAZIONE INDIVIDUALE SKYPE
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Certificazione in FLORITERAPIA DELL'INFANZIA

Al termine della formazione individuale via Skype, ti rilascerò una Certificazione in FLORITERAPIA DELL'INFANZIA.
Sarai un Floriterapeuta qualificato al più alto livello per trattare ogni disarmonia dei bambini, per te e per chi ti chiede aiuto.


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Tarocchi e floriterapia: riconoscere l'Ombra, abbracciare l'Ombra

[blockquote author="Carl Gustav Jung, 'Risposta a Giobbe'"]«[massima deve essere] La cura a che la luce che brilla nell’oscurità non solo venga compresa dall’oscurità, ma che essa stessa comprenda l’oscurità.»[/blockquote]

C’è un’ombra nascosta nella vita interiore di ogni persona, il fratello oscuro la chiamava Carl Gustav Jung, una tenebra psichica dove dimorano i nostri conflitti interiori e le nostre emozioni inespresse. Essa assume sembianza da un serraglio di archetipi, ciascuno riconoscibile attraverso le epoche e in ogni parte del mondo, personaggi molesti che dimorano - prosperi - nella nostra persona. L’Ombra è il sabotatore, il martire, la vittima, il dipendente, il sadico, il masochista, il despota, tutte le figure oscure che vessano le qualità più luminose della personalità umana.

tarocchi jung floriterapia
L'Ombra subita

L’Ombra rappresenta anche quei talenti latenti e quei tratti positivi che nel nostro cammino di vita sono stati, in un dato momento,  esiliati: talenti artistici, musicali, atletici o creativi. Una capacità non sviluppata, un sogno rimasto inespresso, una fantasia di ciò che avrebbe potuto essere – anche tutto questo confluisce nell’ombra personale, la parte smarrita di noi stessi.

Qualcuno potrebbe pensare (e molti di noi di fatto agiscono come se lo pensassero) che tanto vale lasciare l'Ombra dormiente, giacchè ogni processo di disvelamento può essere in varia misura doloroso. Ma tutto ciò che la compone interferisce pesantemente con la nostra vita, è un'onda direttiva le cui emanazioni arrivano molto più lontano di quel che riusciamo a vedere. Per esempio, quando l'aggressività viene esiliata nell'ombra, trascina con sè le capacità di leadership e di assertività. Quando nell'ombra si rifugia la paura del fallimento, i talenti e le abilità non sfruttate si condannano a un fato di perenne letargo.

Per incanalare nella nostra personalità i “personaggi” negativi, dobbiamo prima portarli nel nostro campo cosciente. Lavorare sull’ombra con i Tarocchi aiuta a venire a patti con le dualità dell’esistenza, mostrando come abbracciare l’oscurità, e insegnando a bilanciare nella propria vita la luce con l’ombra. L’intero mondo della psiche umana può essere tracciato utilizzando le 78 carte degli Arcani (le cui figure, tutt'altro che casuali, sono "discendenti dagli archetipi della trasformazione", secondo Jung), con ciascuna carta a ricollegarsi a una differente qualità della nostra psicologia.

Quando riusciamo ad accettare di essere fatti al tempo stesso di luce e tenebra, la vita può iniziare ad acquistare un nuovo significato. Quando accettiamo le nostre nature duali, smettiamo di sabotare i nostri sforzi e impariamo a essere compassionevoli con gli altri e con noi stessi.

Il dono prezioso che i Tarocchi possono portarci è la consapevolezza, e dunque la possibilità di abbracciare l’Ombra. E quindi di cambiare, un cambiamento che può adesso avvenire perché ci è stato restituito il potere di scegliere. La scelta conduce alla guarigione e il dono della guarigione è la libertà creativa, cioè la libertà che crea.

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L'Ombra agìta: la libertà che crea

Questo lavoro tarologico si affianca perfettamente al lavoro con le essenze floreali (fiori di Bach e non solo).  Un sentiero di floriterapia del profondo che muovendo dalla rinnovata consapevolezza delle molte parti di un Sé ora frammentato consente di imparare a riunificarle in un Sé nuovo e più compiuto, che altro non è se non lo strumento della riconnessione al Sé Superiore o Anima che le esperienze dolorose della vita ci avevano sottratto.

I Tarocchi consentono all'interprete di disegnare una mappa, che la floriterapia permette di seguire passo passo disseppellendone i tesori.

E sono i personaggi dell'Ombra questi tesori, che vanno accolti e abbracciati. Negarli e respingerli (con qualunque strumento ciò avvenga: sforzo consapevole, ausili chimici o naturali, tecniche mentali) produce un effimero sollievo transitorio e non fa che acuire il dolore, moltiplicare il disagio e dare energia al serraglio oscuro di ciascuno. Invece interrogando tarosoficamente le nostre Carte possiamo chiederci: quali sono i messaggi veicolati dalla mia ombra? che cosa quest’ombra disperatamente cerca di far emergere per consentire la mia crescita personale? per spezzare il circolo vizioso del dolore?

Le risposte consentono la riscoperta della cosa più semplice ma più importante: la propria umanità. Questa comprensione genera la capacità di provare compassione, cioè la vera e serena accettazione che supera ogni frammentazione. Compassione che non può che estendersi a tutte le persone, a tutti gli eventi della nostra vita, e che diventa un agente formidabile di trasformazione e risoluzione.

tarocchi jung floriterapia

 

Come avviene materialmente il Lavoro dell'Ombra? In 3 fasi.

La prima fase è la scoperta dell'Ombra.
Si individuano con l'ausilio delle carte le zone oscure e isolate che vivono per conto proprio dentro di noi e influenzano le nostre vite. Che cosa nego? Che cosa mi genera ansia? Dove mi sento da meno? Esiste in me un nucleo di collera che non sono riuscita a liberare? Qual è il segreto che mi porto dietro e non riesco a liberare? Che cosa disprezzo di me?
In questa fase la floriterapia assolve al duplice scopo di favorire l'emersione e la comprensione dell'ombra e di metterci in condizione di sostenere e metabolizzare il flusso emozionale corrispondente.

La seconda fase è l'analisi specifica di ciascuna zona d'ombra emersa nella prima fase.
Si utilizzano i Tarocchi come una lente di ingrandimento per indagare tutte le sfaccettature dell'ombra emersa. Quali sono i conflitti interiori irrisolti? Quali sono le emozioni inespresse? Come il mio passato influenza il presente? Dove sono stata ferita? Cosa invoca attenzione? Cosa è stato trascurato? Cosa determinano nel qui e ora le ombra che giacciono dentro di noi? Di quali comprensioni abbiamo bisogno per comprendere la singola ombra?
Il lavoro con i fiori qui diventa più specifico e serve ad avviare l'elaborazione delle emozioni represse e irrisolte che stanno alla base e alimentano il conflitto interiore emerso.

L'ultima, la terza fase si concentra su ciò che l'Ombra ha da offrire. Lavorare adesso sui doni dell'ombra significa comprendere ciò che la guarigione delle condizioni dolorose precipitate nell'Ombra prime può offrirci. Però dal momento che come abbiamo detto prima nell'Ombra confluiscono anche le abilità che non abbiamo potuto sviluppare, il lavoro sui doni dell'Ombra significa focalizzarsi con speciale attenzione su queste abilità e capire cosa è necessario per esprimerle appieno.
Le essenze floreali sosterranno magnificamente questa prodigiosa catarsi.

 

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Per una floriterapia del profondo

La floriterapia non rincorre la cura della malattia, ma sradica l’ignoranza, ha come scopo il viaggio iniziatico inteso come un nuovo inizio, un cambio ontologico dell’essere.

Eduardo Grecco

Elisa ha 35 anni. Ha letteralmente scalato le posizioni del settore commerciale di una importante azienda nazionale. Ha una famiglia che ama e da cui è amata. Non le manca nulla. Ma.. le manca qualcosa. Si trova a parlarmene quasi per caso. Non sapeva ancora di trovarsi innanzi a un sentiero, che giaceva non visto, di progressiva introspezione e scoperta, visione ed emersione, che l’avrebbe portata nel volgere di poco tempo a riconsiderare l’intera sua vita finora trascorsa nei termini di un enorme vuoto da colmare con oceani di dedizione responsabile.

Non è passato molto tempo dall’inizio del sentiero, ma oggi Elisa è la stessa donna dallo straordinario successo personale e familiare, che ha accolto e abbracciato l’Ombra, le ha saputo dare un nome, rielaborarla e metterla al suo fianco sapendo che c’è. Non ne è più governata: la governa.

Pietro ha 52 anni, ed è soddisfatto sia esteriormente che interiormente. Non è un uomo di successo, o anzi lo è di più perché ha la cosa più preziosa: la serenità. Davvero il suo è uno spirito molto zen. Sa vivere nel presente, godere del poco e del molto, non cedere mai al vittimismo. Da alcuni anni ha capito che una parte di sé molto viva nell’infanzia è lì che bussa costante alla sua porta. Un po’ più costante di prima, un po’ più pressante. E’ la parte che sa del “mondo altro” e che vi sa accedere. E’ la parte dell’acqua dell’Inconscio, la parte del sonno, la parte del sogno, la parte del sovrasensibile. Da bambino Pietro parlava con esseri straordinari. Dopo i primi anni delle elementari “non si è visto più nessuno”. La comprensione emergente negli ultimi anni si accompagna all’appuntamento del risveglio notturno delle 3: occhi sbarrati, vago senso di oppressione. Nulla di che, comunque. Richiude gli occhi e si addormenta.

Pietro adesso dorme. Il suo sonno è sereno come lo è il suo mondo emotivo, come è il suo mondo esteriore. Con scetticismo, ma uno scetticismo dolcissimo e ironico, si era interrogato ad alta voce, davanti a me, sulla possibilità che i fiori di Bach potessero fare qualcosa di più che “farlo dormire meglio”. Il Mondo Altro è ora in questo, e penso che Pietro diventerà un iniziato.

Né lui né Elisa si sarebbero mai rivolti, in circostanze normali, a un floriterapeuta.

Dopo 100 anni di pratica dei fiori di Bach, ancora siamo tutti legati all’uso estemporaneo delle essenze floreali. All’uso che affronta e risolve una crisi, all’uso che cerca di modificare l’intonazione di un periodo della vita: di far rientrare la tristezza, di dominare l’impulsività, di equilibrare l’umore.

Questo nonostante la floriterapia dinamica di Orozco; nonostante Krämer che con i suoi binari ha mostrato con grande evidenza la stratificazione dei dilemmi emozionali; nonostante i repertori dell’Australia, della California, dell’Arizona, dell’Alaska ci abbiano ormai mostrato al di là di ogni ragionevole dubbio che “prendere i fiori” non significa soltanto guarire emozioni disfunzionali e dolorose (e quanto merito c’è in questo). La sorprendente eterogeneità dei repertori ci mostra che la Natura ha la risposta a tutti i dilemmi dell’esistenza umana, quelli più contingenti come quelli più profondi, quelli mentali ed emozionali come quelli esistenziali e ontologici.

La pratica attenta e coraggiosa della floriterapia invoca la conoscenza e l’abbraccio e l’esplorazione delle immense possibilità delle vibrazioni floreali, che sempre più si distaccano dalle cassette degli attrezzi della rimediologia della medicina naturale e olistica per andare a occupare il posto che più loro compete di messaggeri del Divino, di catalizzatori di consapevolezza e nuova coscienza, di mediatori animici.

Personalmente, trovo che da queste considerazioni nascano due esigenze.

La prima, e più banale, è di comprendere una volta per tutte che dietro il segno c’è l’uomo, dietro il segno attuale c’è un cammino, il cammino di una vita, e che se non vogliamo fare sintomatologia dobbiamo riconoscere che la floriterapia è sempre un percorso.

Un percorso che, certamente, deve immancabilmente partire da lì, da dove la persona è in quel momento persa e smarrita e sofferente:

“I conflitti interiori profondi possono venire elaborati solo quando la coscienza non è più impegnata a confrontarsi con influenze esterne”. Dietmar Krämer

o, con Ricardo Orozco:

“In floriterapia, ciò che è urgente viene prima di ciò che è importante”.

Dopo di che, però, si fa strada la seconda e più innovativa esigenza. Quella di superare l’impostazione “psicodinamica” della floriterapia e lo stesso nome di “floriterapia”, per approdare a una floriterapia del profondo, che pensi in grande e si arroghi il diritto – che per la bellezza e la potenza di cui è portatrice le spetta – di osare, di superare la cornice causalistica dei fenomeni emotivi (il senso di colpa radicato nell’infanzia, per esempio) e giungere al nucleo più radicale dei dilemmi vitali. Alle dinamiche dell’incarnazione. Al senso complessivo di ciascuna singola esistenza. Al significato che le esperienze più dolorose e formative di una vita hanno inteso veicolare a maggior beneficio della persona.

Questo non significa rinnegare il peso che i traumi in generale, e i traumi dell’infanzia in particolare, hanno nella generazione dell’universo emotivo individuale. Significa esattamente l’opposto: riportare al centro il trauma, che proprio perché quasi sempre diviene un elemento centrale e direttivo di una intera esistenza richiede imperativamente di essere elaborato e liberato, e al contempo per la stessa ragione invoca una spiegazione più profonda.

Dunque, non può esservi floriterapia del profondo che non contempli una adeguata floriterapia del trauma, da percorrersi con grande preparazione sui repertori floreali, costante discernimento e soprattutto ascolto della persona. E naturalmente il floriterapeuta non può che trarre grande vantaggio dall’ausilio di strumenti di indagine capaci di arrivare a scrutare i dilemmi fondamentali dell’esistere: l’astrologia, la tarologia (che apre le porte anche alla possibilità di un lavoro molto profonda come nel lavoro sull'ombra), le ipnosi.

Con o senza questi ausili, nel momento in cui muta la nostra concezione fondamentale dell’uso delle essenze floreali, mutano interamente possibilità, limiti e capacità applicative della floriterapia. Anche se rileggendo attentamente le  opere complete del dr. Edward Bach non si può non accorgersi quanto lo sguardo lungimirante di questo straordinario pioniere avesse già visto molto lontano.

Mi piace qui lasciare la parola allo straordinario  Eduardo Grecco, floriterapeuta e psicoterapeuta argentino, di cui riporto un brano, tratto dall'ottimo sito di Antonella Napoli:

fiori di bach floriterapia
Edward Bach

«La floriterapia non è una medicina, e non è una medicina alternativa ma una alternativa alla medicina, e infatti Bach fonda la floriterapia su basi assolutamente diverse da quelle mediche.

La floriterapia non è una medicina energetica o vibrazionale perché le essenze non sono energia ma principi di informazioni. L’elettricità prodotta dalla luce non è la luce, l’elettricità è lo strumento affinché noi possiamo vedere questa luce.

Ci sono emozioni che abbiamo bisogno di fare nascere e in questo senso le essenze sono degli agenti che favoriscono questo parto. Però Bach insiste che il terapeuta non deve intervenire in questo "parto", ma facilitarlo perché la conoscenza è già presente nel paziente, il compito è solamente farla emergere. Per questo diciamo che la floriterapia è una terapia maieutica,  noi floriterapeuti siamo come ostetriche, che aiutano a dare alla luce emozioni represse ai nostri pazienti. (…)

Poi la floriterapia è un'arte dialettica che cerca sempre l'opposto rispetto a quello che appare. Bach era un uomo molto influenzato dalla visione gnostica e dalla lettura orientale dei vangeli. Pensava, (come si legge nei vangeli) che non è combattendo il male ma sviluppando il bene, che si curano le persone. La malattia non ha nulla di negativo, ma è un elemento che ci aiuta a comprendere. Dietro ogni malattia c'è un elemento che bisogna sviluppare, non bisogna guardare gli aspetti negativi, ma il talento, i doni, i carismi. Questo è quello che i sintomi insegnano. I sintomi sono un cammino e la malattia una fucina dalla quale apprendere. (…)

Bach in un testo dice di fare attenzione all’ambiente, alle persone che vengono frequentate perché sono quelli i difetti che verranno sviluppati. Si dice: "ma è lui che è intollerante", "io sono allergico", senza rendersi conto che allergia e intolleranze sono corna della stessa mucca. Quale è la ragione che mi fa essere intollerante o allergico? Perché devo sviluppare la tolleranza.  (…) Bach dice sempre di guardare dall’altra porta.

La terza caratteristica floriterapeutica è che è un’arte interpretativa. L’omeopatia è descrittiva, mentre la floriterapia si  chiede sempre l’interpretazione della condotta simbolica del paziente. Ci sono vari testi in cui Bach si domanda  la relazione tra i sintomi e cosa significano. Un primo livello di interpretazione è come quello che fa il medico guardando una radiografia, come se veramente si potesse capire quello che succede dalla radiografia. E invece non capiamo niente.  Quello che c’è nella radiografia è una macchia e il medico interpreta la macchia. Allora il paziente va da uno psicologo e lo psicologo di fronte a diagnosi di tumore al lobo inferiore del polmone gli dice: "lei si è sentito rifiutato non amato dalla madre" anche questa è una interpretazione di ordine psicosomatico. Tanto quanto una donna in menopausa soffre di osteoporosi e lo psicologo le dice che "ha una malinconia ossea": questo è un secondo livello di interpretazione psicologica. Ma a Bach non interessa l’interpretazione psicologica della malattia, vuole capire il significato dei sintomi del corpo attraverso l’anima. Una teologia del corpo. (…) Usa il modello della medicina cabalistica, ma è importante capire che l’interpretazione che Bach fa non è un’interpretazione di tipo psicologico, a lui interessa cosa questo significa per l’anima. (…) C’è un livello che è un livello anatomo-fisiologico che è quello del medico, quello psicologico, e quello di lettura floreale del corpo, la "teologia del corpo". I tre livelli sono uniti, si supportano reciprocamente, ma il livello specificamente floreale è quello di interpretazione del corpo dal punto di vista dell’anima. (…)

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Mappa dei fiori di Bach

La quarta caratteristica della floriterapia è che è una terapia alchemica, e lo è da prospettive diverse: prima di tutto perché i rimedi sono preparati in maniera alchemica (Bach parla di 5 elementi per la preparazione dei rimedi – come il sale mercuriale che trasforma il piombo della nostra ombra nell’oro della coscienza). I rimedi sono quindi dei Sali alchemici della conoscenza, preparati attraverso un processo alchemico. Perché per esempio Bach cambia il metodo e con i primi 18 fiori usa la solarizzazione e con gli altri la bollitura? Alcuni autori dicono che perché gli ultimi fiori sono duri e non permettono il processo per la solarizzazione, ma non è vero. In verità il cambio di metodo è stato usato perché l’obiettivo finale è molto diverso dai primi fiori. Il metodo solare aggiunge una qualità ai rimedi che è quella di lavorare progressivamente e profondamente, l’ebollizione aggiunge la rapidità e l’attività perché sono rimedi destinati a situazioni traumatiche di crisi e transitorie. Questo cambiamento di stato è un cambiamento alchemico.

E (…) l’oggetto della terapia floreale è proprio la "trasmutazione", la trasformazione , perché i fiori trasmutano la personalità.

La quinta caratteristica della floriterapia è che è un'arte iniziatica. (…) I fiori aprono  un canale che va dalla personalità all’anima e l’obiettivo della floriterapia è l’illuminazione e che la luce dell’anima penetri nella personalità. È un processo terapeutico in cui un maestro aiuta un discepolo paziente ad arrivare alla luce, a raggiungere l’illuminazione. E’ come se la floriterapia fosse un processo iniziatico e noi siamo come una nave, una barca che ha una mèta, un obiettivo, tanto quanto la nostra personalità. Quando ci chiediamo che tipo di barche siamo, stiamo parlando dei 12 guaritori. Dove è questa barca lì c’è l’anima e i 7 aiutanti sono l’aiuto che abbiamo bisogno per navigare nel mare dell’esistenza. Immaginate che il capitano dica "togliete l’àncora" e l’aiutante non lo faccia, oppure "issare le vele" e l’aiutante non lo faccia… in questo modo la barca naviga male. I sette marinai sono i 7 aiutanti, sono sette argomenti di vita, sette sistemi di credenza e sono equivalenti a sette luoghi simbolici di una loggia massonica. In questa navigazione ci imbattiamo in pericoli, uragani, temporali che sono i 19 ultimi rimedi. Quindi il tipo di imbarcazione sono i 12 guaritori, gli argomenti della nostra esistenza e i marinai che ci aiutano i 7 aiuti, le avversità che dobbiamo vincere nel nostro viaggio i 19 altri rimedi.

La floriterapia non rincorre la cura della malattia, ma sradica l’ignoranza, ha come scopo il viaggio iniziatico inteso come un nuovo inizio, un cambio ontologico dell’essere. Ciò non vuol dire che non sia importante fare sparire il mal di testa, ma questo non è il compito del floriterapeuta, il compito del floriterapeuta è collaborare nel processo evolutivo. Bach dice che noi siamo formati da due strutture: anima e personalità. Noi nasciamo con la nostra personalità che ci viene regalata e non è il frutto di nessuna esperienza di vita, quindi una sorta di sesso che abbiamo dalla nascita. L’anima quando decide di incarnarsi fa un disegno di ciò che deve venire a prendere, di ciò che deve realizzare. (…) Ognuno di noi ha una sola ed unica missione da realizzare e il non realizzare la propria missione coinvolge tutti, perché l’evoluzione non è una cosa individuale, ma collettiva; un compito collettivo che si sviluppa per tutti e quello che ognuno fa compromette e cambia il mondo. »

Fare floriterapia del profondo significa iniziare con un colloquio molto approfondito che permette di impostare un percorso completamente personalizzato, nel quale si definiscono insieme le priorità e gli step. Periodicamente, e questa periodicità inizialmente è di un mese circa (cioè la durata tipica di una boccetta con la miscela floreale) per poi diradarsi, si rifà insieme in colloqui successivi il punto della situazione, e si ridefinisce dinamicamente il percorso. Perché quel che accade sistematicamente è che risolti i problemi più impattanti per la persona, alcune tematiche che sembravano meno importanti balzano in primo piano. E’ come sbucciare una cipolla.

Di solito l’effetto positivo dei fiori è immediato, e nel giro di poco tempo – tipicamente alcuni mesi – la persona viene a capo del disagio per il quale ha cercato aiuto. Però l’effetto cipolla citato fa sì che spesso decida di continuare comunque, e a quel punto diventa via via sempre meno un percorso terapeutico e sempre più un percorso di introspezione ed evoluzione che i fiori catalizzano con straordinaria efficacia.

Quindi in termini molto generali la sequenza è: disagio emotivo -> colloquio -> fiori. Questo approccio permette di affrontare con successo la gran parte delle sofferenze emotive della persona, e rappresenta il percorso tipico della floriterapia del profondo.

Tuttavia, la  floriterapia del profondo è molto ambiziosa, e in alcune situazioni occorre riconoscere che il colloquio può non bastare più. Capita infatti che il dilemma di una persona sia espresso in questi termini: “Io non ho un particolare malessere: però sento che c’è una parte di me che è potente e riesce in qualche modo a guidare le mie azioni. Una parte nascosta che non conosco. Puoi aiutarmi a venirne a capo?”

Oppure: “Io ho questa patologia fisica che mi affligge da 10 anni. Vorrei esplorarne il significato e capire di che cosa è espressione e come posso fare per agevolarne interiormente la risoluzione”.

In questi casi il colloquio non basta.

Occorrono strumenti che consentano di indagare ancora più in profondità, di esplorare territori ignoti e altrimenti inaccessibili, per il terapeuta e per la persona.

Qui si affianca la straordinaria efficacia dell’uso dei Tarocchi. Quando si citano i Tarocchi c’è una generale levata di scudi, perché queste sacre carte vengono associate a ciarlataneria e superstizione. Nel migliore dei casi qualcuno dice: “non ci credo”. E però è tempo di dire che dopo Jung e tutto il resto “non ci credo” non va più bene, va sostituito con non conosco, e il fatto di non conoscere non rende una cosa non vera e non ci autorizza a non usarla quando può essere di aiuto.fiori di bach floriterapia

Cosa permettono di fare i Tarocchi allora? Tornando alle due situazioni che ho descritto poco fa, permettono in un caso di fare quel che io chiamo “il lavoro dell’Ombra”, cioè di indagare per mezzo delle sincronicità significative messe in luce dagli Arcani il mondo sommerso interiore, di esplorare queste zone remote che stanno in ognuno di noi. La nostra Ombra appunto, come la chiamava Carl Gustav Jung, che non a caso aveva in gran stima i Tarocchi. Le scoperte progressive che emergono da questo lavoro vengono poi indirizzate e trattate con le essenze floreali. L’Ombra diventa così sempre meno “in ombra” e può essere integrata nell’Io cosciente. E’ un lavoro veramente veramente importante.

L’altro esempio che facevo sopra è quello di una importante malattia fisica, non necessariamente gravissima ma magari molto molesta, cronica, o recidivante. Qualcuno può chiedersi: “Che senso ha questa malattia nella mia vita?”. E’ vero, oggi abbiamo una griglia, anzi più griglie, di interpretazione psicosomatica per i vari disturbi, ma si tratta di letture comunque generaliste. Ma cosa significa adesso, per me, nella mia vita, questo disturbo fisico? Come si collega ai pezzi della mia vita, alle persone della mia vita? E dove devo guardare, e dove devo agire per cercare di guarirla? Anche qui la sapienza tarosofica è un ausilio formidabile che può fare la differenza.

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femminicidio
Campagna ONU contro la violenza sulle donne

La floriterapia può correre in aiuto della vittima, con fiori protettivi (per lei) e “mitiganti” (per lui) dei peggiori eccessi caratteriali e delle smanie di dominio violento. Ma i fiori non faranno diventare il bastardo un uomo vero.

I fiori di Bach per disinnescare la violenza misogina.

Le analisi più approfondite e meno emozionali sostengono che il fenomeno non è epidemico ma endemico. Cioè non esisterebbe un'emergenza "violenza sulle donne" perchè il numero di violenze e omicidi rimane tendenzialmente stabile da lungo periodo.
Sospetto che questa non sia propriamente una buona notizia.
Certo è che (dati Istat) una donna su tre ha subito nel corso della vita un qualche tipo di violenza.
In una percentuale enorme di questi casi l'autore della violenza è il compagno o l'ex compagno, e troppo spesso è il compagno convivente.

Si tratta spesso di lunghi anni di tormenti, dispetti, soprusi, violenze, che non di rado - soprattutto ma non soltanto nel momento in cui la vittima cerca di liberarsi - sfociano in un atto di violenza fuori controllo e a volte definitivo.
Le vittime di queste violenze sono in una angosciante impasse. Le istituzioni dello Stato non sono in grado di offrire una protezione preventiva adeguata, e anzi i timidi tentativi di chiedere aiuto sono di frequente la causa di più gravi vessazioni.
Se qualcuno mi chiedesse se nemmeno la naturopatia può far nulla, io risponderei che sì, qualcosa potrebbe farla.
Certo, richiederebbe che il bastardo conviva nella stessa abitazione.

La floriterapia potrebbe correre in aiuto della vittima, grazie all'assunzione di fiori protettivi (per lei) che la aiutino a tener duro e trovare il coraggio per rompere e andare avanti, e di fiori "mitiganti" (per lui) dei peggiori eccessi caratteriali e delle smanie di dominio violento. Funziona sicuramente? No. Può funzionare? Sì. Il bastardo diventerà un uomo vero? No. Si tratta infatti non di un rimedio definitivo ma solo di una soluzione tampone per favorire la possibilità di uno "spazio di manovra" nel quale elaborare una via d'uscita.

La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci (Isaac Asimov)

Lei potrebbe farsi preparare in erboristeria/farmacia un miscela con i seguenti fiori di Bach: Centaury, Gentian, Gorse, Larch, Mimulus Walnut, e assumere sotto la lingua 4 gocce 4-6 volte al giorno, a tempo indeterminato.
Lui potrebbe assumere: Cherry Plum, Holly, Vine, eventualmente anche Willow se la sua violenza si autogiustifica con risentimenti di lungo periodo ("è colpa tua se oggi la mia vita ecc.ecc.").
Qualcuno obietterà che il nostro non sarà mai disponibile ad assumere i fiori che rischiano di farlo riavvicinare ad essere un uomo degno.
Ma sono sicuro che qualcun altro risponderà, per esempio, che se la compagna di cotanto bastardo si procurasse una boccetta di ogni fiore (importante che siano di qualità) e ne aggiungesse tutti i giorni 2 gocce di ciascuno nel bricco dell'acqua, di nascosto s'intende....

Io non posso certo avallare un simile suggerimento, e non solo per il rischio di essere scoperte (vi prego: fate attenzione). Dico, è veramente poco etico pensare di far assumere a qualcuno a sua insaputa dei rimedi naturali, per quanto del tutto innocui!
Quindi quanto detto è solo per parlare, così, tra noi.

femminicidio
Cherry Plum (Mirabolano)

P.S. Va da sè che chi volesse contro il mio parere seguire la strada indicata dovrebbe considerarla integrativa, e *non* alternativa, ai canali istituzionali e non attivi per supportare in queste complesse situazioni.

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