femminicidio
Campagna ONU contro la violenza sulle donne

La floriterapia può correre in aiuto della vittima, con fiori protettivi (per lei) e “mitiganti” (per lui) dei peggiori eccessi caratteriali e delle smanie di dominio violento. Ma i fiori non faranno diventare il bastardo un uomo vero.

I fiori di Bach per disinnescare la violenza misogina.

Le analisi più approfondite e meno emozionali sostengono che il fenomeno non è epidemico ma endemico. Cioè non esisterebbe un’emergenza “violenza sulle donne” perchè il numero di violenze e omicidi rimane tendenzialmente stabile da lungo periodo.
Sospetto che questa non sia propriamente una buona notizia.
Certo è che (dati Istat) una donna su tre ha subito nel corso della vita un qualche tipo di violenza.
In una percentuale enorme di questi casi l’autore della violenza è il compagno o l’ex compagno, e troppo spesso è il compagno convivente.

Si tratta spesso di lunghi anni di tormenti, dispetti, soprusi, violenze, che non di rado – soprattutto ma non soltanto nel momento in cui la vittima cerca di liberarsi – sfociano in un atto di violenza fuori controllo e a volte definitivo.
Le vittime di queste violenze sono in una angosciante impasse. Le istituzioni dello Stato non sono in grado di offrire una protezione preventiva adeguata, e anzi i timidi tentativi di chiedere aiuto sono di frequente la causa di più gravi vessazioni.
Se qualcuno mi chiedesse se nemmeno la naturopatia può far nulla, io risponderei che sì, qualcosa potrebbe farla.
Certo, richiederebbe che il bastardo conviva nella stessa abitazione.

La floriterapia potrebbe correre in aiuto della vittima, grazie all’assunzione di fiori protettivi (per lei) che la aiutino a tener duro e trovare il coraggio per rompere e andare avanti, e di fiori “mitiganti” (per lui) dei peggiori eccessi caratteriali e delle smanie di dominio violento. Funziona sicuramente? No. Può funzionare? Sì. Il bastardo diventerà un uomo vero? No. Si tratta infatti non di un rimedio definitivo ma solo di una soluzione tampone per favorire la possibilità di uno “spazio di manovra” nel quale elaborare una via d’uscita.

La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci (Isaac Asimov)

Lei potrebbe farsi preparare in erboristeria/farmacia un miscela con i seguenti fiori di Bach: Centaury, Gentian, Gorse, Larch, Mimulus Walnut, e assumere sotto la lingua 4 gocce 4-6 volte al giorno, a tempo indeterminato.
Lui potrebbe assumere: Cherry Plum, Holly, Vine, eventualmente anche Willow se la sua violenza si autogiustifica con risentimenti di lungo periodo (“è colpa tua se oggi la mia vita ecc.ecc.”).
Qualcuno obietterà che il nostro non sarà mai disponibile ad assumere i fiori che rischiano di farlo riavvicinare ad essere un uomo degno.
Ma sono sicuro che qualcun altro risponderà, per esempio, che se la compagna di cotanto bastardo si procurasse una boccetta di ogni fiore (importante che siano di qualità) e ne aggiungesse tutti i giorni 2 gocce di ciascuno nel bricco dell’acqua, di nascosto s’intende….

Io non posso certo avallare un simile suggerimento, e non solo per il rischio di essere scoperte (vi prego: fate attenzione). Dico, è veramente poco etico pensare di far assumere a qualcuno a sua insaputa dei rimedi naturali, per quanto del tutto innocui!
Quindi quanto detto è solo per parlare, così, tra noi.

femminicidio
Cherry Plum (Mirabolano)

P.S. Va da sè che chi volesse contro il mio parere seguire la strada indicata dovrebbe considerarla integrativa, e *non* alternativa, ai canali istituzionali e non attivi per supportare in queste complesse situazioni.

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