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Rudolf Steiner, le pandemie e la vaccinazione

Rudolf Steiner è senza dubbio il più grande occultista dei tempi moderni, e un pensatore estremamente complesso, dalla produzione vastissima.

E oggi, in questa marea dell’assurdo in cui non solo menti ordinarie e convenzionali, ma anche spiriti in cammino e sedicenti “esoteristi”, si sono fatti rapire – polarizzandosi – dalle forme-pensiero dominanti, facendone così il gioco, merita ricercare (senza alcuna pretesa di completezza) il suo punto di vista sulle pandemie e sulle vaccinazioni.

In primo luogo, perché l’immensa visione di questo grande occultista getta sempre un faro di vera luce sui fatti della vita; in secondo luogo perché, tirato, come spesso accade, per la giacchetta, alcuni passaggi di Steiner sono stati fatti propri in modo strumentale da una delle due “fazioni”.

Inevitabilmente, le parole di Steiner si stagliano anni luce al di sopra delle nostre beghe di bottega e ci invitano alla lungimiranza di visione.

I BACILLI ESISTONO, E SONO FIGLI DEL MATERIALISMO ARIMANICO

(Conferenza del 14 ottobre 1917:)

Tutta la forza dei bacilli , tutto ciò in cui i bacilli hanno una partecipazione, deriva dalla sconfitta delle schiere arimaniche che furono precipitate sulla Terra dalla sconfitta del drago (…). Così si può dire che, nel campo materiale, le malattie da bacilli (…) hanno un’origine simile a quella, in campo spirituale-animico, del materialismo intellettuale ora dominante. Le due cose si equivalgono senz’altro nel loro significato superiore.

(Conferenza del 5 maggio 2014:)

[I] rapporti dell’uomo con Arimane sono fondati, come sappiamo, su sentimenti materialistici o su timori puramente egoistici. Se si guarda in modo corretto le situazioni in cui sono presenti questi parassiti, possiamo dire: là dove appaiono, questi parassiti sono un sintomo della presenza di Arimane nel mondo.

PROTEGGERSI DALLE CONSEGUENZE (KARMICHE) DELLA VACCINAZIONE (Conferenza del 25 maggio 1910:)

[R.S. si riferisce all’epidemia di vaiolo e relativa vaccinazione]

[A seguito della vaccinazione o altro intervento di prevenzione sanitaria] (…) assumiamo in più l’impegno di agire sull’anima (…). Possiamo dire che, se da un lato uccidiamo l’organo [il causante della malattia fisiologica] avremo anche l’obbligo, come contrappeso, di plasmare diversamente nel soggetto in questione il carattere materialistico mediante un’educazione spirituale corrispondente. Questo dovrebbe essere il lavoro necessario. (…) Se da una parte si pratica l’igiene, si deve dall’altra sentire l’obbligo di dare all’uomo, di cui si è trasformata l’organizzazione, anche qualcosa per l’anima. La vaccinazione non nuocerà a nessuno che, dopo la vaccinazione, riceva nel seguito della propria vita una educazione spirituale.

LA PROTEZIONE DAL CONTAGIO

(Conferenza del 5 maggio 1914:)

I bacilli sono allevati più intensivamente quando l’individuo, addormentandosi, non porta con sè nient’altro che un atteggiamento materialista. Non c’è aiuto più efficace per questo allevamento che addormentarsi con le sole idee materialiste e da lì, nel mondo spirituale, dal proprio io e dal corpo astrale, agire di nuovo sugli organi del corpo fisico, che non siano il sangue e il sistema nervoso. Non c’è modo migliore per nutrire i germi che dormire con le sole convinzioni materialiste.

(…) Ma vi è perlomeno un altro metodo altrettanto valido: vivere nella zona di un’epidemia e percepire intorno a sè unicamente immagini di malattia, colmarsi solo con sentimenti di paura verso la malattia. (…) nell’anima si creano allora immagini residue inconsce, fantasie permeate di quella paura. Ed è un buon modo per nutrire e allevare i germi. Si può attenuare un po’ la paura solo con un amore operoso, con la cura dei malati, ad esempio, dimenticando in qualche misura che ci si potrebbe infettare, allora si potrà anche limitare la forza che nutre i germi.

VACCINARSI QUANDO E’ NECESSARIO

(Conferenza del 22 aprile 1924:)

[R.S. si riferisce all’epidemia di vaiolo e relativa vaccinazione]

Se si vaccina qualcuno, e questi è un antroposofo (…), la vaccinazione non fa danni. La vaccinazione nuoce a chi coltiva in prevalenza sentimenti materialistici. Allora la vaccinazione diviene una sorta di forza arimanica: la persona non riesce più a liberarsi da una certa mentalità materialistica.

“Come bisogna comportarsi se l’influsso mediante l’educazione [Steiner si riferisce all’autentica educazione spirituale in senso antroposofico] è molto difficile”?

Allora bisogna vaccinare. Non c’è alternativa. Non sarò certo io a consigliare un’opposizione fanatica a queste cose, e non solo da un punto di vista medico ma antroposofico in generale. Noi non aspiriamo al fanatismo, ma a cambiare le cose in generale e con discernimento.

 

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24 Dicembre 2021
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