[blockquote align=”none” author=”Volker Winkler”]Ogni suono proviene dal silenzio e ritorna al silenzio. Il silenzio è la lingua di Dio – tutto il resto è una pessima traduzione. Tuttavia la mente non comprenderà mai questa lingua, in quanto essa manca di parole, non conosce pensieri (qui sta il problema di qualsiasi forma di “teologia”: può esistere una scienza di Dio?). Il silenzio è lo spazio sonoro vuoto dell’universo. Questo eterno silenzio della lingua di Dio non lo trovo tra Venere e Giove, lo trovo in me. E’ il silenzio interiore della mia vera natura al di là della parvenza momentanea ed effimera ospitata dal corpo e individuata da un nome.[/blockquote]

La meditazione è stata per molti anni il mio vorrei ma non posso.

La meditazione di cui si parla, infatti, anche in questo libro, quella orientale, quella interiore, non è un riflettere sulle cose, ma al contrario consiste nel creare uno spazio vuoto e contemplarlo. Lasciare che vi appaiano i pensieri, le sensazioni, le percezioni, e rimandarle via.

Meditazione Camminata - Passo dopo Passo Volker Winkler Meditazione Camminata – Passo dopo Passo
Camminare nell’essere, essere nel camminare
Volker Winkler

La meditazione richiede insomma l’abilità di padroneggiare la mente, invece di farci padroneggiare da essa come capita la maggior parte del tempo alla maggior parte di noi.

Da ciò derivano benefici tanto fisici quanto psicologici, perché come la condizione della mente influenza il funzionamento del corpo così la condizione del corpo interferisce con la libertà della mente. In altre parole, la capacità di controllare il flusso interminabile di pensieri ci fa “bene” al corpo, e la capacità di mantenere il nostro corpo in pose meditative ci fa “bene” alla mente.

La capacità meditativa non implica sforzo di concentrazione. Al contrario, esige una focalizzazione che deriva dal saper lasciare andare. Ciò è abitualmente difficile per i raziocinanti occidentali, e – lo so – per alcuni di voi è maledettamente difficile, come lo era per me. Alla fine dell’articolo vi suggerirò un rimedio decisamente efficace per chi ha la mente sempre in corsa e non riesce a fermarla.

Personalmente il libro sulla Meditazione Camminata di Volker Winkler  è piaciuto tantissimo. Non è una invenzione di Winkler, naturalmente, anzi è una pratica con radici profonde e lontane in ambito soprattutto buddhista. Ma Winkler la presenta in modo così snello e operativo da far venir voglia di aprire la porta di casa e … camminare!

Molto gradita la sua notazione sull’eccesso di zelo con cui a volte vengono affrontate queste pratiche:

[blockquote align=”none”]La natura che vi sta intorno in una giornata estiva di sole con tutta la sua magnificenza e la sua bellezza non va esclusa per via di una concentrazione eccessiva focalizzata su respiro, sequenza dei passi o movimento delle gambe. Ogni stimolo può e deve giungere a voi (…). La mente tende a cercare, trovare, acquisire o respingere presunte esperienze positive o negative (…) Non è necessario diventare dei fanatici della concentrazione i quali si aggirano con sguardo severo adottando una disciplina operativa ferrea e che, nel contesto del loro sapiente agire, rifuggono qualsiasi disturbo proveniente dal mondo circostante. Questa non è meditazione, bensì la triste applicazione pratica di un tragico equivoco.[/blockquote]

Volker Winkler
Volker Winkler

La prima parte del libro presenta cinque tecniche di meditazione in cammino.

La seconda parte, che è il vero punto di forza originale del volume, riporta esperienze dirette di meditazione camminata dell’autore nei posti più svariati: in ospedale, a scuola, nel parcheggio di un’area di sosta in autostrada.  E’ un invito a portare la pratica nel quotidiano cui questa pratica serve e in fin dei conti appartiene. E ad apprendere uno strumento di liberazione.

[blockquote align=”none”]Il cane dispone di una fantastica tecnica del lasciar andare per la quale lo invidio molto: si scrolla. Dopo un carico emotivo, un gioco frenetico, una serie di carezze, una reazione di sdegno di fronte a un rivale il cane si ferma e si scrolla con tale vigore da trasmettere questo carico di energia a tutto il corpo, investito da una vibrazione potente. Poi passa oltre. L’energia è smaltita, la situazione vissuta è superata. E’ già il momento di scoprire qualcosa di nuovo.[/blockquote]

L’invito che attraversa tutto il libro è quello di portare la meditazione nel qui e adesso, fuori dai centri meditativi e dalla pratica più formale. Se siete meditatori abituali la lettura di questo libro può darvi lo spunto per espandere la vostra pratica. Se siete ancora nella fase del vorrei ma non posso perché vi sentite prigionieri di una mente tirannica e circolare, vi suggerisco:

  • Leggete questo libro! Meditare camminando anzichè da fermi rende più facile lasciare andare i pensieri intrusivi.
  • Mettete sotto la lingua 2 gocce del fiore di Bach White Chestnut cinque minuti prima di meditare.

Se considerate il vostro caso grave, cioè se nella meditazione al contempo mancate di concentrazione, siete troppo irrequieti e la mente vaga da una parte all’altra, eccovi la mia formula dell’aspirante meditatore: Chestnut Bud + Clematis + Impatiens + White Chestnut; 4 gocce 4 volte al giorno per un mese. Vedrete.
[blockquote align=”none”]Ecco il respiro. Ecco i sensi. Ecco la mente. Percepiamo il respiro, entriamo in contatto con quest’ultimo. Avvertiamo ciò che ci trasmettono i nostri sensi, lo registriamo, vigili, aperti e indulgenti nei confronti di noi stessi e degli altri. E’ tutto qui. Facciamo in modo che avvenga spesso. Ogni giorno, ogni volta che possiamo. Non c’è molto da aggiungere. E saremo liberi. Molti altri prima di noi si sono liberati in questo modo dall’insoddisfazione e dalla paura costante. Perché non dovremmo riuscirci anche noi?[/blockquote]

E’ come sempre un piacere segnalare che il libro è disponibile anche in e-book kindle oppure epub.

Ti è piaciuto questo articolo? Lo hai detestato? Lascia un commento qui in basso e parliamone!

Se ti è piaciuto aiutami a diffonderlo! Condividilo con i tuoi amici sui social 🙂