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Luciano Drusetta: astrorivoluzionatevi il destino

L’astrologia è una scienza bellissima e maledetta, che ho studiato per molti molti anni prima di metterla in standby per ragioni di troppo odio e di troppo amore.

Ci sono quelli che all’astrologia “non credono”. Questo non ha molto senso, e risponderemo loro come rispondeva l’astrologo Isaac Newton allo scettico di turno: “Signore, io l’ho studiata, voi no!”

Ci sono quelli che la conoscono dai giornali, spesso veri e propri esperti (esperte, il più delle volte) delle simbologie zodiacali dei segni solari.

Quel che molti non sanno è che non soltanto l’astrologia permette di interpretare la struttura della personalità (analisi del tema natale) e ipotizzare condizioni future (le famose previsioni), ma consente anche di provare a modificare il proprio destino, qualunque significato si voglia attribuire a questo termine.

In quest’ambito, a parte le tortuosità dell’astrologia esoterica, spicca la tecnica delle Rivoluzioni Solari Mirate, nome complicatissimo che nasconde una pratica molto semplice: trascorrere il giorno del compleanno in un luogo diverso da quello di residenza per dare al nuovo anno personale un imprinting di una qualità diversa e più positiva. Assurdo? Chi ha studiato la tecnica non può che rispondere: meno di quanto sembra!

Lo studio sistematico delle RSM in astrologia è molto recente e ancora poco conosciuto. Mi fa quindi particolarmente piacere parlarne con Luciano Drusetta, storico divulgatore internettiano di astrologia fin da quando c’erano ancora i newsgroup e nessun social, nonché studioso di prim’ordine, formatosi idealmente alla scuola dei grandi, tra cui il maestro André Barbault del quale ha tradotto in italiano diversi articoli.

Buongiorno Luciano, grazie per aver accettato di fare una chiacchierata con noi.

Grazie a te per l’invito. Saluto gli utenti di Erewhonians!

Ti chiederei anzitutto di spiegare agli utenti di Erewhonians!, persone attente ai temi del benessere e dell’evoluzione personale, che cosa è l’astrologia e soprattutto a che cosa può servire a loro [rinvio chi volesse saperne di più sui fondamenti di questa disciplina alle ottime FAQ astrologiche dello stesso Luciano Drusetta ]

L’astrologia è una disciplina umanistica con basi scientifiche. Trovo che l’analisi del TN [Tema Natale: si tratta dell’oroscopo individuale, ndr.] di un bimbo sia di grande utilità per i genitori, i parenti e gli educatori: evidenziando le caratteristiche e i talenti del bimbo, permette agli adulti di realizzare un’educazione più consapevole e conforme alle reali potenzialità del bambino. L’analisi del TN può essere di grande utilità anche per un individuo adulto, che si ritiene più o meno già consapevole delle proprie caratteristiche personali e psicologiche. In particolare lo può aiutare in quel processo che Carl Gustav Jung chiama “identificazione”. Esistono poi diverse tecniche previsionali, che paragono alle previsioni del tempo o, volendo, a quelle degli economisti. Qui il discorso si farebbe complesso ma ritengo che le previsioni astrologiche possano fornire un servizio del tutto simile a quello del meteo o del bollettino sulla situazione del traffico nelle strade: ci possono cioè aiutare a capire in anticipo se siamo di fronte a un periodo potenzialmente positivo nel quale ci conviene concentrare attività e decisioni che riteniamo importanti e gravide di conseguenze; o se al contrario, ci sta per arrivare un periodo potenzialmente critico nel quale sarà conveniente attivare opportune scelte di prudenza.

Luciano Drusetta
Luciano Drusetta

Parlaci della tua esperienza con le RSM.

Chiariamo al lettore che RSM significa Rivoluzioni Solari Mirate. Io preferisco usare il termine “Rivoluzioni Solari rilocate”. Dovremmo definire prima cos’è una Rivoluzione Solare, e poi chiarire cosa si intende per “mirare” o “rilocare” una RS. Fra i tanti metodi previsionali che ci fornisce l’astrologia, quella della Rivoluzione Solare è un metodo piuttosto controverso ma anche poco conosciuto. Parte dal presupposto che quando il Sole ritorna nell’esatta posizione zodiacale che aveva al momento della nascita di un certo individuo, questi è come se “rinascesse” in un suo ipotetico ciclo annuale. L’astrologo a quel punto calcola una specie di TN aggiornato e “rilocato” per il luogo in cui il soggetto si trova realmente. “Mirare” un cielo di RS significa rilocarlo ulteriormente spostandosi poi fisicamente nel luogo prescelto (tipicamente, quello indicato dall’astrologo) al fine di ottenere determinati vantaggi o di evitare talune criticità rispetto al cielo di RS che uno avrebbe se festeggiasse il proprio compleanno nel luogo di nascita o di abituale residenza. Numerosi autori trattano le RS e alcuni di essi ipotizzano la possibilità di rilocarle; però prospettano questa cosa come ipotetica, irreale o limitata a pochi fortunati che se la possono permettere. Ciro Discepolo ha colmato il divario fra il dire e il fare e ha sperimentato questa tecnica su moltissime persone. Personalmente sono più di 15 anni che seguo sostanzialmente la stessa strada. La mia esperienza è sufficiente a dire che nonostante precise limitazioni nella effettiva portata del metodo, rilocare le RS ha certamente una sua specifica validità che vale la pena continuare a perseguire. Dobbiamo però essere consci che non è certo una RS rilocata che ci cambierà la vita.

Un tempo c’era l’astrologo che faceva previsioni a un cliente che doveva soltanto ascoltare. Oggi la tecnica delle Rivoluzioni Solari Mirate pretende di passare la palla del destino personale nelle mani del consultante. Non dobbiamo temere l’effetto Samarcanda?

Appunto per questo la scuola discepoliana si chiama Astrologia Attiva. Però così come vengono attualmente proposte al consultante, ritengo che le rilocazioni creino in realtà anche una maggiore e deleteria dipendenza fra consultante e astrologo. Molte persone si rivolgono all’astrologo chiedendogli “Dove mi mandi quest’anno?” e purtroppo taluni astrologi rispondono a tale delicato quesito sui blog o sui social network, dando l’impressione che la rilocazione sia una specie di pillola che automaticamente e in tutti i casi ha lo stesso prevedibile effetto su tutte le persone che la prendono. Naturalmente, nemmeno le medicine funzionano in questo modo. Basta leggere un cosiddetto “bugiardino” per rendersi conto che un certo medicinale in certi individui funziona perché ha semplicemente un effetto placebo; in altri soggetti funziona realmente, ma crea tutta una serie di spiacevoli effetti collaterali; e per altri individui ancora, quello stesso medicinale può essere controindicato. Anche la rilocazione della RS va consigliata solo in certi casi specifici, evidenziandone tutte le volte i pro e i contro.

L’effetto Samarcanda è presente in tutto ciò che facciamo. Nella nostra vita quotidiana ci troviamo a dover prendere migliaia di decisioni, anche senza rendercene conto. Chi ci dice che le decisioni più gravide di conseguenze siano davvero quelle che noi riteniamo più importanti? Magari pensiamo di rivoluzionare la nostra esistenza rilocando una RS e poi in realtà ciò che ci cambia davvero la vita può essere una scelta molto più banale: esco adesso a fare la spesa, o fra cinque minuti? suona il telefono: rispondo o non rispondo? parcheggio qui o parcheggio tre metri più avanti? Noi non possiamo sapere a priori le conseguenze di ciascuna nostra azione. Poi magari, qualsiasi cosa decidiamo o crediamo di decidere, la nostra vita prosegue comunque su un suo binario, come magistralmente mostrato nel film Sliding doors.

Ad ogni modo, personalmente offro sempre un ventaglio di località papabili per la rilocazione evidenziando pro e contro di ciascuna opzione. Ciò spinge il consultante a uscire dalla logica del “Dove mi mandi quest’anno?” e a indirizzarlo verso una scelta serena, consapevole e responsabile; oltre a indurlo a una riflessione sulle reali implicazioni e cause delle situazioni che si trova a vivere al momento del consulto. Impostandolo in un certo modo, il consulto di RS può effettivamente passare la palla del destino personale nelle mani del consultante.

La Rivoluzione Solare Mirata non è come prendere una pastiglia che risolve tutto magicamente, ma può significare passare la palla del destino nelle mani del consultante.

Proviamo ad andare sul concreto. Una persona attraversa un lungo periodo di notevoli difficoltà finanziarie. Che fa, va da un astrologo che si occupa di Rivoluzioni Solari Mirate? Quanto può aspettarsi che la sua situazione economica possa migliorare con una rilocazione?

L’astrologo non costituisce mai una soluzione alternativa. Non può mai sostituirsi a un medico, a un consulente finanziario, a uno psicologo, a un buon amico. Può però affiancarsi ad essi fornendo a chi ne ha bisogno alcuni consigli e alcune informazioni in più. Anche per questo amo paragonare le previsioni astrologiche a quelle del meteo o dei bollettini del traffico. Si può vivere certamente senza questi servizi, ma se desideriamo essere previdenti e vivere meglio senza farci cogliere alla sprovvista da un intoppo che tutto sommato si poteva ragionevolmente prevedere, è utile ricorrervi. Anche lo studio del tema natale, dei transiti, delle Rivoluzioni Solari e Lunari (cito queste tecniche astrologiche solo perché sono quelle che pratico più spesso, assieme alla sinastria) possono rivestire un ruolo di servizio al consultante, fornendogli informazioni utili a fargli prendere le decisioni più opportune nella propria vita. Ma alla fine è il consultante che deve decidere, non l’astrologo al posto suo. Se si propone al consultante una rilocazione “secca” del cielo di RS, senza analizzare assieme al diretto interessato le possibili cause e conseguenze della sua situazione contingente e senza valutare i pro e i contro della possibile rilocazione, certamente non si offre un buon servizio al consultante, che verrà abituato a demandare le proprie decisioni all’astrologo (“Dove mi mandi quest’anno?”) e inizierà a credere che rilocare il cielo di RS sia un po’ come prendere una pastiglia che risolve tutto magicamente per un anno.

Una delle molte cose che non ho apprezzato dello “stile Discepolo” in astrologia è stata l’attenzione pressoché esclusiva dedicata da questo autore alle vicende della vita materiale. Poniamo che un lettore di Erewhonians!, tipicamente una persona “in cammino”, attento all’evoluzione dei suoi moti interiori, stia cercando la sua strada, e non capisca in quale direzione proseguire la sua ricerca. L’astrologia delle RSM può aiutarlo? Cioè: si può fare qui un’astrologia del dentro oltre a una del fuori?

Quando sono approdato ai libri di Ciro Discepolo ho apprezzato molto il suo calare l’Astrologia nel quotidiano e nel concreto. Invece di parlare di periodi evolutivi caratteriali o di rapporti psicologici familiari o di altri termini aulici e confusi, Discepolo parla di stampanti che si rompono in concomitanza con taluni transiti, di rapporti fra colleghi di lavoro, di vita sociale, di progetti, matrimoni, malattie, nascite… Sinceramente lo preferisco rispetto a un’Astrologia prettamente psicologica, evolutiva o karmica. Assieme al maestro francese André Barbault, anch’io credo che con tecniche astrologiche opportune sia possibile e anzi sia doveroso provare a prevedere eventi concreti.

Tuttavia sono ben consapevole dei limiti di questo approccio. Certamente è possibile e utile fare un’astrologia del dentro oltre che una del fuori. Un approccio non esclude l’altro, anzi è bene utilizzare diversi approcci astrologici perché ciascuno di essi ci mostra solo un frammento di Verità. Come in molte altre cose, anche in Astrologia dobbiamo usare molto buon senso. La mia personale esperienza di previsioni è che se proprio vogliamo leggere degli eventi concreti, questi li possiamo spesso trovare indicati dai transiti; mentre le RS ci indicano in quali settori della nostra vita vanno a parare o a rispecchiarsi o a “influire” (ammesso e non concesso che gli astri abbiano una reale influenza sulle vicende umane) tali eventi. Inoltre le tecniche di esorcizzazione dei simboli astrologici (altra colonna portante del metodo discepoliano), all’apparenza indirizzate a “parare” o a “indirizzare” eventi concreti, possono in realtà indurre il soggetto a riflettere sul proprio atteggiamento nei confronti della realtà. Infatti, realtà oggettiva e realtà soggettiva coincidono; e se si affrontano le cose con ottimismo, serenità, impegno è molto facile che le cose “si mettano bene” e che il soggetto si senta oggettivamente più fortunato.

Realtà oggettiva e realtà soggettiva coincidono; se si affrontano le cose con ottimismo, serenità, impegno è molto facile che le cose “si mettano bene” e si diventi oggettivamente più fortunati.

A questo punto è inevitabile chiederti come si possa distinguere il bravo e il cattivo astrologo, il bravo e il cattivo rilocatore. Immagino che un astrologo che ti suggerisca un’agenzia di viaggi vada scartato a priori per palese conflitto di interessi! Quali altre cautele può assumere chi voglia fare una consulenza astrologica per una RSM?

Io suggerisco possibili località per la rilocazione, ma difficilmente aiuto il soggetto a organizzare il viaggio. Se solo posso, evito comunque di indicargli località nelle quali io stesso non mi avventurerei. In tanti anni si sono rivolte a me diverse personedrusetta_destiny che avevano avuto un consulto di RS che nei casi peggiori si è rivelato deleterio e destabilizzante, nei casi migliori semplicemente superficiale e frettoloso. Sto scrivendo un libro nel quale elenco in dettaglio i punti critici della rilocazione e del consulto di RS. Ti posso anticipare che ogni anno cerco sempre di suggerire un ventaglio di località evidenziandone pregi e difetti (astrologici ovviamente). Però non sempre ciò è possibile e in certi casi (rari) anch’io mi limito a indicare una località sola, ma sempre elencandone pro e contro. In tal modo la scelta finale ricade sempre sul consultante, non sull’astrologo. Nessuno infatti meglio del consultante può conoscere la propria situazione, i settori della vita che maggiormente gli stanno a cuore o che lo preoccupano nel momento del consulto. Il consulto astrologico può durare un’ora o due; ma prima e dopo, il consultante si ritrova comunque da solo con se stesso a prendere delle decisioni. Compito dell’astrologo a mio avviso è quello di fornire al consultante tutte le informazioni necessarie e sufficienti a fargli decidere se rilocare o no il cielo di RS, e dove. Il consultante a mio avviso dovrebbe evitare accuratamente quelli che chiamo “astrologi della mutua” perché senza porre troppi problemi tecnici e deontologici (per esempio sull’affidabilità dell’ora di nascita, sulla corretta informazione del consultante) gli propongono una rilocazione “secca” e poi dicono “Avanti il prossimo!”. Consiglierei di evitare di chiedere consulti volanti sui blog e sui social network. Avvertirei che non sempre la rilocazione sembra funzionare. Spiegherei che non bisogna nutrire aspettative eccessive sull’effettiva portata o utilità della rilocazione del cielo di RS.

Facci capire meglio, magari con un esempio, che cosa è lecito attendersi e cosa no da un compleanno trascorso in una ben selezionata località estera.

Sfatiamo una leggenda: non è sempre necessario fare viaggi intercontinentali per migliorare una RS. A volte può essere sufficiente uno spostamento di pochi chilometri verso est o verso ovest per spostare un pianeta da una casa all’altra del cielo di RS. Nei limiti geografici della nostra penisola, a volte una buona rilocazione la si ottiene senza varcare i confini nazionali. Ciò che è lecito attendersi in concreto da una rilocazione dipende dalle caratteristiche di quella specifica RS. A seconda delle case coinvolte, i dodici mesi fino alla RS successiva possono assumere atmosfere e accenti diversi. In particolare, come ho detto prima, fermi restando gli eventi che l’astrologo può ragionevolmente dedurre dai transiti e da altre tecniche previsionali, a seconda delle case chiamate in causa dalla RS avremo conseguenze più o meno dirette sui settori della vita indicati da quelle case. Provo a fare un esempio concreto. Immaginiamo che il soggetto abbia uno o più transiti che fanno supporre un trasloco. Se la RS tocca le case 2 e 8 il trasloco avrà risvolti di tipo economico (spese, mutui); se tocca le case 3, 4 o 10 il trasloco comporterà un riassetto nei rapporti familiari del soggetto (la terza casa sono i fratelli, la quarta i genitori, la decima la madre). E’ solo un esempio, si deve vedere di volta in volta il caso concreto. Esiste anche un’altra ipotesi di rilocazione, detta “di fuga”: serve semplicemente per scrupolo, per evitare il coinvolgimento di talune case che vengono tradizionalmente considerate (a torto o a ragione, qui il discorso si farebbe complesso) “pericolose” o come preferisco dire io, “potenzialmente pericolose”. Ritengo che quello di evitare potenziali problemi sia un desiderio legittimo, basta che la fuga a tutti i costi non diventi uno stile di vita perché altrimenti si induce il consultante a non affrontare mai la vita di petto e, in ultima istanza, a non crescere mai come persona.

Prima hai parlato di “esorcizzazione del simbolo”. Cosa significa in pratica?

Ho spiegato il concetto nel mio blog e in alcuni video che ho caricato sul mio canale di YouTube. L’idea proviene dall’approccio psicanalitico junghiano e consiste nell’individuazione di tecniche opportune per indirizzare, deviare, evitare o agevolare (a seconda dei casi) i simboli astrologici che – se si ritiene valida tutta la costruzione astrologica – “premono” dentro di noi e sono ben indicati dai fattori astrologici che conosciamo: i pianeti, le case, gli aspetti angolari, i transiti, le Rivoluzioni Solari… Anche in questo caso è difficile generalizzare. Posso fare alcuni esempi. Mettiamo il caso di un transito critico di Saturno sulla Venere di nascita di un soggetto, che assieme ad altri elementi induca l’astrologo a prevedere la separazione dal partner in conseguenza di una grave crisi di coppia. Una possibile tecnica di esorcizzazione del simbolo astrologico indicato da questo transito può essere quello di consigliare una separazione consenziente finché, se mi è concesso il termine, il “pericolo” non sia passato. In questo caso si ritiene che l’essere umano nulla possa fare contro le indicazioni del transito, che porterà comunque una separazione. Allora tanto vale agevolare o provocare o concordare razionalmente una separazione, che essendo voluta e programmata sarà presumibilmente anche meno traumatica ma non per questo meno spiacevole, per poi tornare insieme non appena il transito si sia esaurito. Un altro esempio potrebbe essere quello del parafulmine, che non evita certo che cadano i fulmini; ma quando un fulmine cade, il parafulmine lo devia lungo un percorso prestabilito e lo scarica a terra dove fa meno danni possibili. Allo stesso modo si può provare a deviare e scaricare un simbolo astrologico. Se abbiamo un’aggressività repressa che può portare un soggetto ad attaccar brighe con tutti, possiamo consigliare a questa persona di reindirizzare tale aggressività su attività prive di conseguenze pratiche: per esempio fare battaglie coi cuscini, divertirsi a rompere piatti vecchi gettandoli per terra, fare arti marziali, stancarsi tirando pugni in una palestra di pugilato… Se l’astrologo trova un simbolo di questo tipo già nel TN, consiglierà al soggetto di svolgere queste attività in maniera regolare e per tutta la vita; se invece si trova di fronte a simboli di questo tipo nei transiti o nel cielo di una RS, consiglierà al soggetto di scaricare l’eccesso di aggressività solo finché dura il transito o finché dura quella specifica RS. Un terzo possibile approccio è quello prudente e difensivo. Di fronte a transiti che possono far prospettare incidenti si consiglierà al soggetto di evitare attività potenzialmente pericolose come sport estremi, sci, alpinismo, rally; nei casi limite si potrebbe perfino consigliare di non salire su scale a pioli per fare piccole riparazioni domestiche e di astenersi dall’uso quotidiano dell’automobile per tutto il periodo di potenziale criticità. Tentativi di questo tipo sono noti e praticati fin dall’antichità: abbiamo l’imperatore che si tagliuzzava volontariamente il corpo perché gli avevano previsto che lo avrebbero ferito di spada; abbiamo la storia di un tizio che nel Medio Evo si chiuse in casa per evitare le rapine che un bravo astrologo gli aveva predetto… e siccome si barricò in casa sprangando porte e finestre per mesi, pensando che la casa fosse vuota i ladri vi si intrufolarono lo stesso. E trovandolo in casa, lo uccisero pure. E qui ritorna il discorso sull’effetto Samarcanda e sul fatto che l’essere umano è troppo piccolo per pretendere di manipolare a suo piacimento cose così grandi come i simboli e gli archetipi. Tuttavia ritengo che ci possiamo tentare lo stesso: ma con la massima modestia e prudenza e consapevoli che stiamo affrontando cose più grandi di noi.

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Pur nei limiti consentiti dal dovuto rispetto della privacy, vorrei che ci raccontassi il caso di una RSM di cui ti sei occupato che più ti ha colpito, sorpreso o commosso, per i risultati che hai ottenuto e per la situazione di partenza.

Una ragazza toscana si rivolse a me perché era in chemioterapia e desiderava una RS che “proteggesse” la salute. Naturalmente le sottolineai che l’astrologia non si può sostituire in nessun modo alle terapie mediche, e una volta ricevute precise rassicurazioni che non avrebbe interrotto il ciclo di terapie che le era stato prescritto le consigliai di rilocare il cielo di RS in una località piuttosto lontana. Solo in seguito mi resi conto della enorme responsabilità che mi ero preso. E se la sua salute fosse peggiorata comunque? Per un anno devo dire che ogni tanto mi svegliavo di notte al pensiero di questa cosa. Naturalmente non possiamo sapere cosa sarebbe successo se questa ragazza fosse rimasta a casa o se avesse festeggiato il compleanno astrologico in qualsiasi altra parte del mondo. Sta di fatto che andò a rilocare dove le avevo consigliato, mi mandò una cartolina, fu soddisfatta ed ebbe un netto miglioramento, al punto da chiedermi consigli anche per alcune RS degli anni successivi. Non solo… in seguito mi chiese anche due consulti di astrologia elettiva dei quali vado particolarmente orgoglioso. Mi chiese di indicarle una data propizia per il matrimonio, e l’anno dopo anche una data propizia per mettersi in società col marito. Ebbene, il matrimonio dura tuttora, l’attività professionale di questa coppia di simpaticissime e brave persone è ancora in piedi. Lo so perché qualche anno dopo io stesso avrei avuto necessità di rilocare la mia RS nella stessa località esotica, così li ricontattai per avere indicazioni sul tragitto da compiere, i voli da prendere eccetera. Credo di poter dire che si tratti del mio “fiore all’occhiello” fra tutti i casi astrologici che ho trattato in questi anni.

L’essere umano è troppo piccolo per manipolare a suo piacimento cose grandi come i simboli e gli archetipi. Possiamo tentare lo stesso, ma consapevoli che stiamo affrontando cose molto più grandi di noi.

Gli utenti di Erewhonians! sono tipicamente persone molto attente al benessere psicofisico, capaci di osservare con occhio benevolo qualunque serio approccio alternativo o complementare ai problemi della salute e della malattia. Cosa può offrire l’astrologia su questo tema? può aiutare a venire a capo di diagnosi difficili? e una RSM può incidere in modo significativo sul decorso di una patologia?

Come ho già detto, a mio avviso l’astrologia non si può sostituire a nessuna terapia medica ufficiale. So che esiste una branca detta Astrologia medica, della quale non mi occupo non avendo competenze specifiche. Secondo me solo un medico astrologo (o un astrologo medico) potrebbe fare consulti di Astrologia medica. Un astrologo esperto di astrologia medica potrebbe probabilmente collaborare con un medico di ampie vedute per aiutarlo a venire a capo di una diagnosi difficile. In passato ho ricevuto richieste di collaborazione da parte di un paio di psicologi che stavano trattando casi particolarmente difficili. Quanto alla seconda domanda, se può una rilocazione di RS incidere sul decorso di una patologia, una risposta certa non esiste. Infatti non possiamo avere la controprova. Un soggetto che faceva chemioterapia è andato a rilocare una RS all’estero ed è migliorato. Sarebbe migliorato anche se fosse andato da un’altra parte, o se fosse rimasto a casa? Non lo sappiamo e non lo possiamo sapere. Per poterlo assumere a postulato scientifico, dovremmo ripetere il meccanismo su un numero sufficiente di soggetti e notare un miglioramento dello stato di salute su un numero statisticamente significativo di essi. Ma quando abbiamo a che fare con una disciplina olistica, statistiche di questo tipo difficilmente portano a risultati scientificamente apprezzabili. Anche per questo insisto a dire che l’Astrologia non è una scienza, ma un’arte: nel doppio significato di attività artigianale ed artistica.

Da cultore dell’astrologia ho osservato come nel corso degli anni la tua figura si sia conquistata, per meriti sul campo, uno spazio via via crescente nell’ambito dell’astrologia italiana. L’interesse suscitato dalla tua recente relazione sulle Rivoluzioni Solari che hai tenuto al Centro Italiano Discipline Astrologiche di Milano ne è un’altra chiara testimonianza. Ci sveli i progetti di Luciano Drusetta?
So di essere apprezzato per il mio “non prendermi troppo sul serio”, ma non voglio nemmeno giocare a fare il falso modesto. E’ vero, negli ultimi anni la mia popolarità è cresciuta e me ne sono reso conto piano piano con mia grande sorpresa. Perché vedi Fabio, io ho sempre avuto un modo di fare “low profile” come dicono gli inglesi. Sempre in bilico fra protagonismo e desiderio di restare dietro le quinte, ho creato gruppi di aggregazione astrologica su Internet, ho collaborato senza vantarmene con molti astrologi, siti e riviste e ora che i social network agevolano i contatti fra le persone, scopro che moltissimi mi conoscono per aver letto i miei articoli o per aver visto i miei video di astrologia. Il mio desiderio di evitare contrapposizioni fra le diverse scuole astrologiche e la mia onestà intellettuale mi hanno valso la simpatia e la stima di astrologi di grande levatura. A questo punto, giunto a questa consapevolezza, non mi resta che pubblicare uno o più libri. Devo dire che è già disponibile su Amazon un mio “mezzo libro” in inglese, scritto qualche anno fa assieme a Ciro Discepolo. Il titolo è Relocating Solar Returns – The Importance of Being There. Ora vorrei pubblicare qualcosa di tutto mio, in lingua italiana. Sto lavorando a tre progetti editoriali di argomento astrologico. Il primo è, come già annunciato, un libro sulle RS e sui consulti di RS. Se Dio vorrà seguirà un volume nel quale esporrò (riprendendo anche dal testo in inglese) la “mia” astrologia del tempo e dello spazio. Il terzo progetto riguarda un mio vecchio cavallo di battaglia forse poco compreso qui in Italia, che però è stato tradotto e pubblicato anche in inglese e in russo: l’Astrologia Extraterrestre, dove sviluppo un’idea originale del 1975 di Massimo Frisari. Si tratta di una serie di articoli in parte già reperibili su Internet, che conto di riunire in un vero e proprio manuale per l’astrologo del futuro che – prima o poi – si troverà di fronte alla necessità di stilare l’oroscopo di esseri umani nati nello spazio o su altri corpi celesti. Fantascienza? Chissà. Ma prima ancora che studioso di astrologia, sono una persona che coltiva diversi interessi. Sono un apprezzato traduttore. Sto scrivendo un libro di poesie e una storia d’amore basata su fatti reali. Sono anche musicista, non di grandissimo livello… però ho collaborato con i Ruta Cinco, gli Atacama e altri gruppi di appassionati cultori di musica andina e sudamericana. In particolare, degli Atacama quest’anno dovrebbe uscire un ottimo CD al quale ho contribuito attivamente, contenente canzoni del compianto cantautore cileno Víctor Jara. Ecco, questo è Luciano Drusetta.

10 Agosto 2019
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